Budoni sotto torchio, Cerbone pretende più cinismo in campo
Dopo la sconfitta immeritata col Fondi, si guarda avanti Quattro partite impegnative di fila, gli errori sono vietati
BUDONI. Quattro gare, quattro punti, questo il bottino dei primi 360 minuti di gioco per il Budoni. La formazione allenata da Raffaele Cerbone domenica ha conosciuto la seconda sconfitta stagionale, la prima in casa, dopo aver perso a Nuoro nella giornata d’esordio. Un autentico regalo di un singolo ha donato al Fondi un successo che neanche l’avversario si aspettava, arrivato in Gallura con il solo obiettivo di prima non prenderle. Purtroppo capita anche questo nel calcio, dove vince chi segna e domenica, per la prima volta in questa stagione, il Budoni non è andato in gol. E così è arrivata una immeritata sconfitta che complica certamente i piani al mister Raffaele Cerbone e ai suoi giocatori attesi adesso da quattro partite molto impegnative: si inizia domenica quando si va a Rocca Priora, terreno di gioco della Lupa Castelli Romani, matricola solo di nome, visto lo squadrone messo a disposizione dell’allenatore Mario Apuzzo. Tra quindici giorni arriva a Budoni il San Cesareo, squadra tosta, ma non fortissima come nelle ultime due stagioni nelle quali è andata vicinissima al calcio professionistico. Dopo il San Cesareo ecco la trasferta di Viterbo contro la Viterbese, altra candidata al successo finale e successivamente a questa trasferta c’è l’impegno casalingo contro l’Arzachena allenata da Mauro Giorico, formazione che sta sorprendendo tutti per la sua continuità dimostrata in queste prime quattro giornate.
Quattro gare nelle quali Giunta e compagni dovranno cercare di dare il massimo, perché la sfida con il Fondi ha insegnato che per ottenere i successi ci vogliono le grandi prestazioni e nell’ultimo turno, so la mira imprecisa sotto porta e un portiere avversario in giornata di grazia hanno negato ai biancoblu un successo che era alla loro portata. L’allenatore Raffaele Cerbone ha messo sotto torchio la squadra, si deve riprendere il cammino interrotto cercando di evitare gli errori già commessi ed essendo più cinici durante l’arco dei novanta minuti di gioco.
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