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Il nuovo Banco insegue la prima finale

di Roberto Sanna
Il nuovo Banco insegue la prima finale

L’Acea Roma sulla strada dei biancoblù di Meo Sacchetti che vogliono presentarsi ai tifosi nel modo migliore

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SASSARI. L’occasione giusta per presentarsi nel modo migliore. Il Banco dell’anno I dopo Travis Diener gioca la Supercoppa proprio davanti a Travis Diener, ospite speciale della manifestazione. TD12 non gioca più, si prenderà l’ennesima ovazione ma starà seduto in una seggiolina del PalaSerradimigni. Non c’è tempo per rimpiangerlo, la nuova Dinamo nasce oggi, nel primo impegno ufficiale della stagione. Stasera contro Roma per andare in finale, domani contro Milano o Brindisi per riassaporare il gusto di sollevare un trofeo e aggiungerci la ciliegina di poterlo fare in casa. Il massimo sarebbe sfatare anche il tabù casalingo contro l’Olimpia, ma qui stiamo già andando troppo oltre. Ripartiamo dalla partita contro l’Acea Roma.

Alti e bassi. Anche la Dinamo ha vissuto un precampionato di alti e bassi, esasperato dal fatto di aver sempre affrontato squadre di buon livello. Una squadra così nuova negli uyomini e nell’impostazione e per giunta con qualche infortunio di troppo, non poteva che avere un andamento irregolare. Il bilancio finale è stato 7-4 (2-2 con le squadre di Serie A) e vale quello che vale. Più importante l’impronta data da questo gruppo, indubbiamente più atletico, aggressivo, forte fisicamente e capace di difendere a tutto campo. Si vedranno tante facce nuove e anche tante cose nuove oggi, in una partita che i biancoblù affrontano emotivamente molto carichi. A parte che c’è un trofeo in palio, c’è soprattutto la voglia di presentarsi bene a un pubblico pronto ad abbracciare i nuovi eroi. Un pubblico che in questi anni ha visto tante vittorie ed è stato abituato bene in questo senso.

All’assalto. «La nostra molla deve essere l’entusiasmo» è la frase che più o meno tutti hanno ripetuto nei giorni scorsi. Da questo punto di vista, dopo anni di campagne acquisti fatte soprattutto di ritocchi e pezzi da aggiungere, la rivoluzione totale impone un prezzo da pagare. Questo nuovo gruppo ha comunque caratteristiche ben precise e una è proprio l’esuberanza atletica, una scelta motivata da due fattori: l’Euroleague e la necessità di voltare pagina. Il talento comunque non manca e già si è capito che la sincronia e il timing di due guardie come Dyson e Logan sarà una chiave importante. Sotto canestro c’è la novità Cusin, in un reparto che può cambiare faccia continuamente perché Todic, Lawal e appunto il nuovo arrivato sono in possesso di qualità diverse. Di sicuro non si prescinderà dalle regole base della filosofia sacchettiana: correre il più possibile, aprire il campo, trovare soluzioni veloci e possibilmente in sovrannumero. “Se hai un tiro buono prendilo”, è sempre stato il mantra di questi anni e lo sarà anche stavolta. Cambieranno un po’ le soluzioni, anche se il precampionato ha già dimostrato che, se capita, la tripla si tira senza problemi. L’altra linea guida del precampionato è stata la difesa: in una stagione così impegnativa, può fare la differenza. E dovrà farla subito.

La partita. In questi momenti della stagione sono sempre sfide con tante incognite. L’Acea egualmente ha rivoluzionato il gruppo e ha molti giovani, i giudizi degli addetti ai lavori non sono nemmeno stati benevoli. Eppure stiamo parlando di un gruppo atletico, bene allenato e anche con alcuni elementi di talento. Il Banco sembra viaggiare su un livello diverso, ha però un problema: non farsi trascinare dalla voglia di ben figurare a tutti i costi. Il pericolo principale è questo, in un match dove gli avversari possono competere sul piano atletico e quindi creare più di un pericolo.

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