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La femminile parte da Pordenone

La femminile parte da Pordenone

Oggi il via alla serie A1 e già mercoledì per le rossoblù è Champions in Slovenia

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SASSARI. Oggi alle 15 a Pordenone, la nuova Torres femminile farà l’esordio ufficiale nel campionato di serie A 2014-2015. Un esordio da veterana e pluriscudettata, che non ha più lo scudetto cucito sulla maglia, che ha cambiato pelle, in un'estate che ha portato alla fusione del progetto in rosa al volto al maschile della storica società calcistica sassarese.

Si parte, in attesa che il progetto possa rivelarsi appieno e cavalcare verso obiettivi che competono a un team di tale blasone, a una rosa e a uno staff che da mesi lavorano sodo per farsi trovare pronti.

«La squadra lavoro, è partita molto motivata e con grande voglia di fare bene. La nostra forza, l'arma che dovremo usare contro il Pordenone e in generale contro qualunque avversario, è la capacità che ognuna delle ragazze avrà nel tirare fuori il meglio di sé e dare tutto in campo – afferma il tecnico torresino Mario Silvetti -. Dovremo lottare dal primo all'ultimo minuto, l'avversario già lo scorso anno si è dimostrato ostico per la Torres, non ci sono partite già scritte e avversari da sottovalutare. Chiaro che puntiamo al massimo, rispettando l'impegno e l'avversario».

Giulia Domenichetti e compagne sono partite ieri alle 14:30 dall'aeroporto di Alghero, ma rientreranno in Sardegna soltanto giovedì notte dato che l'inizio stagione è sin da subito scoppiettante e prevede anche l'impegno di Women's Champions League – mercoledì – contro il Žnk Pomurje.

Qualche problema di formazione per Silvetti. Non sono a disposizione Maria Perez, Valentina Esposito e Manuela Giuliano, ex di turno, giovanissima e talentuosa regista stoppata da un infortunio subito in Nazionale. Una elongazione ha poi fermato ai box anche la Flaviano, saranno quindi 14 le giocatrici a disposizione, bisognerà stringere i denti, e spingere sull'acceleratore senza però spendere troppe energie: da Pordenone alla Champions, due gare in cinque giorni, poi subito in campo per la seconda di campionato. Una sfida tosta da giocare, provando a vincere.

Giovanni Dessole

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