Costantino alza il tiro «Lasceremo un segno la città lo merita»
L’allenatore rossoblù si gode i complimenti e guarda avanti L’amarezza di Domenico Toscano: «Mai entrati in partita»
SASSARI. Incontenibile in panchina, disteso a tranquillo nel dopo partita. Ma è sicuramente solo apparenza. Massimo Costantino ha ancora dentro tanta adrenalina. Troppo bella questa vittoria per l’allenatore rossoblù che se la gusta con una evidente soddisfazione. Lui in settimana lo aveva detto: non sempre vincono i migliori. «Niente di nuovo – dice il tecnico -, è così in tutti gli sport. Oggi abbiamo battuto una grande squadra che secondo me rimarrà in corsa per la vittoria sino alla fine del campionato. Avevo anche detto che sarebbe stata una partita bella e affascinante. E’ stato così e averla vinta ci da tanta gioia. Non solo per noi stessi, ma soprattutto per i nostri meravigliosi tifosi. Io e i ragazzi vogliamo lasciare un segno a Sassari. Questo non vuol dire solo vincere, ma soprattutto che ci venga riconosciuto di aver sempre dato il massimo per questa maglia e per questa squadra».
Si può parlare della partita perfetta?
«Non esiste la perfezione, ma è necessario che ogni partita venga interpretata nella maniera giusta e noi oggi siamo stati bravi a mettere in campo le cose che avevamo preparato in settimana».
Questa è già la Torres di Costantino?
«Un allenatore deve saper leggere una partita, ma poi sono i giocatori a fare la differenza. Però, non nascondo di sentire già mia questa squadra. Lo dico perché so di poter contare su un gruppo di ragazzi straordinario che vogliono fare bene e tutti insieme stiamo lavorando con grande impegno».
La partita è stata preparata curando anche i dettagli.
«Sì, abbiamo preparato bene questa partita e sapevamo che sarebbero stati decisivi i duelli individuali a centrocampo. E questi li abbiamo vinti quasi tutti noi. Poi siamo stati bravi a interpretare bene le fasi di possesso e non possesso».
Quanto ha contribuito il fatto di essere andati in ritiro?
«Diciamo che è servito quanto meno a farci trascorrere una vigilia tranquilla. Però non credo che diventerà una regola. Vedremo di volta in volta se sarà il caso».
Non ha certo una faccia allegra Domenico Toscano, allenatore del Novara. La sconfitta brucia. «Mi aspettavo una Torres così - dice il tecnico piemontese -, certo non mi aspettavo un Novara così. Di fatto non siamo mai stati in partita, non siamo riusciti ad adeguarci al gioco della Torres. Non credo si possa parlare di presunzione da parte nostra, proprio non ci siamo adeguati Possiamo senz'altro dire che la nostra è stata una prestazione al di sotto delle aspettative».
Certo, un attacco come quello del Novara mai pericoloso lascia perplessi. «Il fatto è che proprio non c'eravamo. Ammetto che in trasferta fatichiamo e questo lo dicono i numeri. Cercheremo di migliorare». Daniele Doro
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