La Nuova Sardegna

Sport

spogliatoi

Dessena: «Certi sbagli si pagano»

«Ma la sconfitta del Bentegodi non ci farà abbassare la guardia»

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. «Abbiamo sprecato tanto». Daniele Dessena apre così. Con un mare di delusione. «Abbiamo preso gol a 1’ dalla fine dopo aver messo il Verona, specie nel primo tempo, in difficoltà: in casa loro non capiterà spesso. Poi, sono venuti fuori ma non abbiamo mai smesso di giocare» spiega la mezzala. Di fatto, il Verona ci ha creduto di più. Ma, senza scordare le traverse di Toni e Jankovic e il gol annullato per offside al centravanti mundial, l’amarezza per il gol all’89’ in casa Cagliari è enorme.

«Crediamo in quel che facciamo e non molliamo. Ogni partita – aggiunge Dessena – fa storia a sé. La vittoria di Milano è stata un’impresa ma non ci ha condizionato. Sappiamo di dover dare sempre il massimo e seguire le indicazioni del mister. Siamo tutti in discussione».

Il numero 16 guarda al prossimo match con la Sampdoria: «La strada è segnata. Andiamo avanti con il nostro gioco. Fin dalle prime gare abbiamo sempre creato tante occasioni. Aspetti negativi? Nessuno, penso sempre positivo».

L’ex Parma è fiducioso. Zeman tranquillizza il gruppo, ma la rabbia è tanta. Pesa aver costruito quattro palle gol nei primi 45’, e rientrare in città senza punti. La sfida ai veneti è stata preparata nei dettagli. Tattica, agonismo e aspetti senza palla. Nel secondo tempo, Toni e i suoi hanno preso campo e fiducia. Con gli addetti ai lavori a chiedersi se il 4-1 rifilato a Palacio e soci, abbia inciso sull’approccio di ieri. Sul dopo Inter, prima della sfida con i veneti, ecco Ekdal, eroe di San Siro: «Ho ricevuto tanti messaggi, anche dagli amici svedesi. Ma abbiamo la testa sul Verona. Tre gol? Me ne basterebbe uno e lo baratterei volentieri con una vittoria».

Scommessa toppata. Per l’esterno di Stoccolma parla il suo manager, Maertin Klette: «Albin ha un buon contratto al Cagliari, gli piace la squadra, la società e la città, ma è pronto per una nuova sfida. Non rivelo informazioni sui club interessati, ma confermo che c’era e c’è interesse. Si vedrà se ci sarà il trasferimento a gennaio o a giugno».

Giulini prenda nota. Intanto, anche Crisetig, nel pre gara, plaude la filosofia zemaniana: «Seguiamo quel che ci dice il mister, sono contento di essere qui».

Mario Frongia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative