Dettori-Atzeni, sfida sarda oggi all’Arc de Triomphe
I due fantini isolani sono tra i grandi favoriti della più famosa corsa al mondo Frankie ha già vinto 4 volte, il giovane di Nurri è all’esordio sulla pista di Parigi
OZIERI. Ogni sport ha il suo evento fiore all'occhiello: il ciclismo il Tour de France, l’ippica il Prix de l'Arc de Triomphe.
Dal 1920, l’evento parigino, che si tiene ogni anno la prima domenica di ottobre, rivela i migliori purosangue del mondo nella distanza del miglio e mezzo (2400 metri). Il vincitore viene considerato di solito il miglior cavallo dell'anno, se non del decennio o del secolo, e guadagna un posto nei libri di storia del galoppo.
Ricchissima la borsa per il vincitore (nel 2013 2.742.720 euro ), e un futuro da riproduttore. Nessuno ha mai vinto l'Arco per caso. Volutamente selettivo, Longchamp corona non solo i re o regine del tappeto erboso, ma anche i professionisti più esperti e l'elenco dei recenti vincitori evidenzia il carattere sempre più internazionale della gara, con uno spazio anche per la Sardegna che vivrà una sfida nella sfida, con in pista due campioni sardi: Lanfranco Dettori e Andrea Atzeni. Il primo, acclamato in tutto il mondo, vincitore di ben 4 edizioni della Classica parigina e l'altro rivelazione del 2014, giovanissimo jockey emergente nel panorama mondiale.
Frankie da Milano si è affermato in terra anglosassone conquistando il primo Derby inglese a 28 anni. Andrea Atzeni, partito da Nurri per diventare fantino al Palio di Siena, avvistato dalla famiglia Botti è stato subito dirottato a 14 anni in Inghilterra, dove ha frequentato, primeggiando, il corso per allievi fantini per poi iniziare a montare a Newmarket. Nel Regno Unito prime monte per gli sceicchi e prime vittorie. Il 2013 segna l’esplosione, nel 2014 la definitiva consacrazione e la firma di un fantastico contratto con la Qathar Racing: diventa la prima monta alla corte del principe del Qathar, Al Thani,sostituendo l'icona Jamie Spencer. Oggi il ventitreenne corona un sogno coltivato fin da bambino e sfilerà in sella a Kingston Hill, davanti a 90.000 persone nella corsa più importante al mondo. Al seguito un centinaio di paesani, che da Nurri non hanno voluto perdere il debutto mondiale del loro pupillo.
Tore Budroni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
