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CONTRO IL MURAVERA

Un autogol e il Calangianus sorride, poi la mazzata

Pesante sconfitta per i giallorossi. Contestato l’arbitro per un rigore inesistente

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CALANGIANUS. Tonfo interno del Calangianus con il Muravera. Gli ospiti, ben registrati intorno a Onano e Ezeadi, erano riusciti subito a impensierire i locali con una bella azione di Nurchi che, al 2’, ben servito da Porru costringe Murgia a respingere in angolo una palla difficile.

All’ inizio è più compatto e ben disposto il Muravera, il Calangianus appare poco volenteroso e, senza un uomo d’ordine, si affida ad un 4-3-3 un po’ troppo presuntuso per gli uomini di cui dispone. Al 10’ punizione per i locali: Batte Dangelo,Piscopo mette paura a Ezeadi che con una ciabattata batte il suo portiere. Il Calangianus incoraggiato dal vantaggio si dispone bene ma il taccuino segna azioni efficaci solo per gli ospiti.

Al 18’ il baby Sotgiu toglie un bel pericoloso pallone dai piedi di Nurchi pronto a girare verso Murgia, e al 35’ è ancora Murgia a salvare su Nurchi. Il Calangianus presenta i suoi limiti nella fine del tempo, l’azione si fa disordinata, a centrocampo nessuno costruisce e la velocità è inferirore rispetto agli ospiti e così Porru al 45’ ruba palla fra un nugolo di giallorossi, s’invola sulla destra e coglie l’1-1.

Oltre i limiti di una squadra che fa fatica a fare un gioco apprezzabile, si deve dire che a inizio ripresa si registra l’ennesimo errore arbitrale a sfavore dei giallorossi. Al 2’ calcio d’angolo per gli ospiti, l’azione termina in un nulla di fatto con le squadre si riposizionano per la ripresa del gioco. L’arbitro, stavolta una signorina di Cagliari, stupisce tutti i contendenti e persino gli ospiti sugli spalti. Indica il dischetto di rigore. Ezeadi chiama i suoi, già rientrati a sistemarsi in area. Inutili le proteste di Pischedda ed amici. Perché il rigore? Per l’arbitro, Nicolli aveva trattenuto un avversario in area. Nessuno se n’era accorto in campo, eccetto che lei. Una mazzata per il Calangianus, che si è disunito ed è stato incapace di reagire.

Marras davanti è sfiduciato perché non riceve un pallone giocabile. Dlla difesa e dal centrocampo arrivano lunghi lanci ma niente di costruttivo dopo che per tutto il primo tempo la difesa giallorossa proprio sicura non sembrava.

Al 38’ una traversa colpita da Piscopo è l’unica positività per i giallorossi che certamente non hanno preoccupato gli ospiti. Per il Calangianus si fa dura ancora una volta per la salvezza, ma quest’anno alle incertezze difensive, si aggiungono una manovra carente e le decisioni sfavorevoli degli arbitri. Insomma, segni negativi premonitori sul futuro ce ne sono non pochi. Eppure si cerca di reagire perché occorre dare un cuore diverso a questo Calangianus e la mestizia con cui i tifosi hanno abbandonato il Signora Chiara è significativa. Va bene prendersela con l’arbitro ma forse ci sono anche altre responsabilità in panchina e in campo. Onore però al Muravera, che l’occasione l’ha saputa sfruttare in pieno.

Pietro Zannoni

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