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Esordio in Slovenia per le rossoblù

Esordio in Slovenia per le rossoblù

Al via stasera (ore 19) l'edizione 2014-2015 della Women's Champions League

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SASSARI. Sarà l'irlandese Rhona Daly ad arbitrare il match che oggi, alle ore 19 in Slovenia, sancirà ufficialmente lo start della nuova avventura della Torres femminile nell'edizione 2014-2015 della Women's Champions League. Si gioca allo stadio Športni park di Lendava, avversario di turno il Pomurje, formazione che in fase di sorteggio avrebbe addirittura esultato quando l'urna ha rivelato l'accoppiamento con la formazione rossoblu. Il pallone però è rotondo, non ci sono risultati già scritti e la partita odierna è tutta da giocare. Ed una reazione del genere potrebbe contribuire ad alimentare la sportiva e sana rabbia di Giulia Domenichetti e compagne, che scenderanno in campo decise a dimostrare di essere all'altezza dell'impegno.

Mister Mario Silvetti e le sue ragazze, reduci dal pareggio all'esordio in serie A di sabato scorso con il Pordenone in trasferta (2-2), lunedì sono partiti per la Slovenia, un viaggio di cinque ore di autobus e spostamenti lunghi e complessi che solo domani a tarda notte riporteranno il team torresino in Sardegna ad appena due giorni dal nuovo match di campionato. La fatica per i viaggi e l'insularità sono componenti che fanno parte dell'essere Torres, non certo alibi ma voci da ascrivere a bilancio. Il Pomurje è una squadra di carattere, fisicamente molto potente, forte nel suo insieme ma non tecnicamente eccelsa nelle singole individualità, formazione capace di gettarsi bene negli spazi e sfruttarli. Una squadra comunque sulla carta alla portata della Torres, da non sottovalutare ma da affrontare con il giusto piglio e la grinta che caratterizza il dna rossoblu. Qualche problema di organico, con alcune giocatrici non al top e indisponibili, complica le cose come già accaduto in Friuli ma «il pallone è realmente rotondo – ribadisce Silvetti, tornato alla guida del gruppo rossoblu in rosa – e tutto puù realmente accadere. Di sicuro non siamo in Slovenia a perdere. Abbiamo qualche problema ma la cosa certa è che l'impegno della mie giocatrici ci sarà, dal primo all'ultimo minuto. La Torres lavora sodo da agosto, queste ragazze non si sono risparmiate e sapranno onorare ancora una volta una maglia cui sono particolarmente attaccate – prosegue il tecnico sassarese - a Pordenone abbiamo giocato un primo tempo dignitoso, proprio per problemi numerici legati alla disponibilità di atlete ho dovuto gestire i tempi della sostituzione. Nel secondo siamo comprensibilmente calati, abbiamo commesso alcuni errori in occasione dei due gol che hanno caratterizzato la rimonta friulana. Ra però siamo in champions, è un'altra gara e ce la giocheremo».

Giovanni Dessole

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