La Nuova Sardegna

Sport

la curiosità

Conte stai attento, con le piccole le brutte figure sono in agguato

Conte stai attento, con le piccole le brutte figure sono in agguato

ROMA. Mai fidarsi delle piccole. Antonio Conte ripeterà il concetto come un mantra, visti i precedenti della nazionale italiana. La madre di tutte le umiliazioni della storia azzurra è la disfatta...

1 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Mai fidarsi delle piccole. Antonio Conte ripeterà il concetto come un mantra, visti i precedenti della nazionale italiana.

La madre di tutte le umiliazioni della storia azzurra è la disfatta con la Corea del Nord: un gol di Pak Doo Ik manda a casa l'Italia di Mondino Fabbri nei Mondiali inglesi del 1966. 2-1 con l'Irlanda del Nord nelle qualificazioni 1958 e 2-0 nella corrida col Cile del 1962. Poi due brutte figure indolori: ai mondiali del 1970, pareggio con Israele prima dell'epopea che conduce in finale. Identico percorso nel 1982: l'1-1 nel primo girone col Camerun. Altre prove incolori in gare di qualificazione non procurano danni eccessivi: 1-1 con Cipro nel 1983,ad Ancona con la Bielorussia nel 1999.Poi c'è il capitolo amichevoli. nel 1988 la Giovane Italia di Vicini si fa battere 1-0 dal Galles a Brescia, l'Olimpica di Rocca viene tramortita 4-0 dallo Zambia alle Olimpiadi. Nel 2004 traumatico debutto di Lippi, ko 2-0 a Reykjavik con l'Islanda; nel 2009 0-1 a Johannesburg con l'Egitto 1-1 con Haiti a Rio prima della Confederations 2013, 1-1 con Lussemburgo a Perugia nel giugno scorso. Ora con Azerbaijian e Malta Conte dovrà far capire se, almeno in questo, l'Italia ha voltato pagina.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative