«Siamo una squadra tutta da scoprire ma con ambizioni»
Il capitano della Torres Tona dopo la vittoria in Champions «Non ci illudiamo, il ritorno non sarà una passeggiata»
SASSARI. É cambiata la società, sono cambiate tante delle pedine in campo (non tutte, nel segno della continuità), in panchina è tornata una vecchia conoscenza del pallone rossoblù, ma non è cambiato l'approccio al calcio ed agli impegni che contano della plurititolata società del calcio in rosa sassarese, la Torres. Mercoledì in Slovenia le torresine hanno piazzato la prima zampata Champions, battendo a domicilio il Pomurje per 4-2 e regalandosi fiducia, entusiasmo ed una importante chance qualificazione in vista del ritorno al Vanni Sanna.
Soddisfazione e grinta, nelle parole di una colonna della formazione torresina, Betta Tona: «Dopo essere andate in vantaggio e aver creato tante palle gol abbiamo fatto due errori che hanno riaperto la gara - afferma il capitano -. Siamo state brave a reagire, a differenza di quanto accaduto sabato scorso a Pordenone. Era importante riuscire a ottenere un risultato positivo, che dimostra la vera differenza di valori fra i due team, la nostra maggiore esperienza rispetto alle avversarie, anche se in Europa è davvero difficile ed è sempre tutto aperto - aggiunge la Tona -. Abbiamo una squadra nuova, con tante giovani, ma i valori erano quelli visti in campo e il risultato è giusto».
La fusione fra i volti maschile e femminile della Torres celebra ora un importante successo di livello internazionale che fa felice anche il patron Domenico Capitani: «Le ragazze sono state bravissime anche perché erano reduci da una lunga trasferta e avevano problemi di organico - commenta il massimo dirigente rossoblù -. Si tratta certo di un inizio positivo, ma bisogna tenere i piedi per terra e proseguire nel lavoro iniziato. Questa è una stagione tutta nuova e dobbiamo sostenere questa squadra impegnata su più fronti. Una sfida onerosache cercheremo di condurre nel migliore dei modi».
Chiusura affidata al mister Mario Silvetti: «Eravamo in emergenza, alcune giocatrici non erano al top ma siamo stati bravi a concretizzare le occasioni. Non abbiamo chiuso la gara e su due errori le avversarie ci hanno punito. Poi però siamo riusciti a non disunirci, a mantenere la lucidità per riportarci in avanti e chiudere l’incontro con un risultato che ci fa guardare al ritorno con più tranquillità».
Giovanni Dessole
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