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Dovizioso e Rossi beffano i giapponesi

Dovizioso e Rossi beffano i giapponesi

Oggi MotoGp a Motegi, sulla pista delle Honda. Il miglior tempo è della Ducati

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MOTEGI. Sono passati quattro anni dall'ultima volta nella quale due piloti italiani hanno ottenuto la pole position e il secondo posto nelle qualifiche. Quattro anni precisi. Era infatti il 2010 e il Gp era quello del Giappone, Dovizioso finì davanti a Rossi con 54 millesimi di secondo di vantaggio, oggi i millesimi sono 55. All'epoca, a ottenere la pole position fu Andrea Dovizioso su Honda e secondo terminò le qualifiche Valentino Rossi su Yamaha.

Dopo così tanto tempo sono proprio loro, gli stessi piloti tricolori di allora a rimettersi davanti a tutti. Dovizioso e Rossi hanno una rivalità di lunga data, i due non si sono mai frequentati molto, fuori dalla pista. Ma insieme, questa volta sono riusciti a rompere il dominio spagnolo. «Difficile dire che siamo tornati davanti - ha detto prudentemente Rossi - Dovizioso poi sta facendo un bel lavoro, sono certo che possiamo stare con loro tre, con gli spagnoli. Comunque Marquez è davanti in campionato e ancora loro sono i più forti». La soddisfazione di vedere due piloti dei nostri davanti è forte, soprattutto in casa Ducati. Dovizioso ha portato la moto di Borgo Panigale davanti a tutti e anche questo non accadeva dal 2010, quando nel Gp della Comunità Valenciana Casey Stoner ottenne l'ultimo miglior tempo con la D16, prima di ieri. La soddisfazione delle qualifiche per i colori italiani sarà difficile da mantenere in gara. «Secondo me - ha detto Rossi - quello messo meglio a livello di passo è Lorenzo. In qualifica, questa volta sono stato io a fare meglio di lui, ma è la prima volta che succede quest'anno. Jorge è in un momento buono. È veramente in forma e sta guidando benissimo, sarà difficile tenerlo dietro in queste quattro gare e in campionato». «Non credo che Lorenzo mi aiuterà - ha detto Rossi - a battere Pedrosa per il secondo posto in campionato. Non lo farà mai anche perchè anche lui è in lotta per quella posizione. Comunque in generale sarebbe ancora bello tenere il campionato ancora aperto. Sarebbe bello per tutti naturalmente, tranne per Marquez». Il campione del mondo in carica, che partirà dalla seconda fila dietro a Pedrosa, non ha brillato nei primi giorni del Gp del Giappone, ma la sua visione della corsa che potrebbe dargli il secondo titolo è chiara, tanto da far diventare estremamente interessante il GP del Giappone in chiave puramente agonistica.

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