Ceppitelli e Rossettini gli stakanovisti
I due difensori del Cagliari, insieme al brasiliano Avelar, hanno giocato tutte le partite e non sono mai stati sostituiti
CAGLIARI. Danilo Avelar, Luca Ceppitelli e Luca Rossettini. Sono i tre difensori gli stakanovisti del Cagliari. Hanno giocato tutte le partite di campionato e non sono mai stati sostituiti. Punti fermi (per ora) nello schieramento di Zeman che ha subito puntato su di loro. Ma mentre per Rossettini si è trattato di una conferma (con Astori la scorsa stagione ha formato una delle migliori coppie di centrali del torneo), per gli altri due è stata una promozione. Il brasiliano ha vinto il ballottaggio con Murru (per quest’ultimo una sola presenza per un totale di 1’ giocato). E’ cresciuto nella fase difensiva e va molto di più in sovrapposizione. Per Avelar questa è la stagione del salto di qualità: o fa bene, oppure la sua avventura in Italia finisce.
La sorpresa. Luca Ceppitelli è stato da subito un obiettivo di mercato del Cagliari. Il ds Marroccu ha accelerato dopo la cessione di Astori. Zeman lo conosceva già e non ha avuto dubbi nel dargli una maglia da titolare, preferendolo a Capuano che il boemo ha allenato a Pescara. La risposta è stata positiva. Dopo un inizio condito da qualche disattenzione, il difensore centrale è cresciuto, è più sicuro e gioca con la personalità di un veterano. Il livello d’intesa con Rossettini è ormai quasi al top.
La conferma. Albin Ekdal è un giocatore che ha avuto una crescita esponenziale. E’ tra quelli in rampa di lancio. E dopo la tripletta all’Inter il suo procuratore ha detto che lo svedese è pronto a spiccare il volo. Il centrocampista, punto fermo della nazionale, attacca e difende come pochi. Non è un caso se la Fiorentina ha messo gli occhi su di lui. Zeman lo sta ulteriormente valorizzando, insegnandogli ad inserirsi gli spazi e cercare di più la conclusione verso la porta. Le risposte arrivate fino ad ora sono confortanti.
Stimoli. Andrea Cossu ne ha da vendere. Cinque presenze per lui e due gol. Sono già tantissimi se si considera che questo giocatore ha sempre avuto poca dimestichezza con la porta. A giugno sembrava dovesse sfilarsi la maglia rossoblù, ma il presidente Giulini gli ha dato fiducia e lui vuole dimostrare che ha fatto bene. Con Zeman gioca da attaccante esterno di sinistra. Porta meno palla (se lo fa rischia la panchina), ma soprattutto cerca di più la conclusione. E’ diventato il rigorista della squadra (uno segnato e l’altro sbagliato) e continua a essere un punto di riferimento nello spogliatoio.
Croce e delizia. Victor Ibarbo è un giocatore dalla potenzialità enormi. L’attaccante colombiano può creare sconquassi nelle difese avversarie (chiedere all’Inter per avere conferme). Ma ha un grande difetto: è poco concreto sotto porta e cerca con ostinazione il dribbling, anche quando non ci sono gli spazi. Su questi aspetti Zeman lo fa lavorare sodo tutti i giorni perchè è convinto che questo giocatore ha numeri importanti. Ha saltato solo l’esordio col Sassuolo per infortunio, poi si è impossessato della corsia di destra (Farias è finito in panchina) e non ha intenzione di mollarla. Se riesce a diventare cinico in zona gol, per lui presto si potrebbero spalancare le porte di club prestigiosi in Europa.
Rincorsa. Francesco Pisano, per il momento, ha ceduto la maglia da titolare a Balzano. Solo tre presenze per lui, condizionato da alcuni problemi fisici. Il suo collega di reparto è in crescita, ha tanta determinazione e soprattutto conosce a memoria i movimenti che Zeman chiede ai difensori esterni. Pisano, però, è un ragazzo che ha tanto carattere e non molla. Ha voglia di riconquistare la fiducia del mister e negli allenamenti ci mette l’anima. Lo spirito è giusto.
Alti e bassi. Marco Sau è un pupillo di Zeman. Col boemo è sempre stato titolare. Per l’attaccante (due gol) è una stagione fondamentale per rilanciarsi. Ha cominciato bene, deve proseguire su questa strada ed essere più continuo.
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