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Jack fa l’americano «In un roster lungo devi essere pronto»

di Andrea Sini
Jack fa l’americano «In un roster lungo devi essere pronto»

L’ala biancoblù grande protagonista della vittoria «Avvio troppo morbido, e Meo ci aveva avvertiti»

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SASSARI. Il nuovo americano della Dinamo difende alla morte, ha le molle nelle gambe e fa sentire il suo peso anche in attacco. Il nuovo americano biancoblù arriva da Graffignana ma è a Sassari da una vita. Di americano ha l’impatto che riesce ad avere sulle partite. «Non scherziamo, però, che qua c’è gente che fa davvero paura».

Jack Devecchi spinge a tutta, in attacco come in difesa, e in una squadra lunga e zeppa di stelle è già riuscito a ritagliarsi un posto importante. Così importante da mettere una toppa gigante sulla pessima prestazione di Sanders. «Il bello dei roster lunghi è questo – dice il numero 8 della Dinamo –. Se qualcuno ha una giornata storta ci sono tanti compagni in grado di dare qualcosa. Bisogna ragionare in termini di squadra, se uno pensa solo a se stesso non si va da nessuna parte. Stavolta è capitato a me e sono felice di avere dato una mano».

In campo per 19 minuti, 10 punti segnati con un ottime percentuali, 4 rimbalzi e il plus/minus, più alto dell’intera squadra sassarese. Per Devecchi il campionato non poteva iniziare in maniera migliore. «Sono soddisfatto a livello personale – dice –, ma come dicevo prima l’unica cosa che conta è la vittoria. Non siamo partiti bene, in questo match, nell’aria forse c’era ancora qualche scoria della supercoppa e infatti Meo ci aveva avvisati. Ci aveva chiesto di avere una tenuta mentale adeguata e in effetti le sue preoccupazioni si sono rivelate fondate. Siamo stati un po’ molli, non avevamo la giusta intensità. Però devo dire che dopo un inizio un po’ così, l’abbiamo raddrizzata bene, abbiamo fatto vedere un po’ di buona difesa e abbiamo alzato l’intensità».

Per provare a vincere in Eurolega servirà una Dinamo simile a quella del terzo quarto. «Sicuramente non quella di inizio partita – conferma Devecchi –, ma ci stiamo preparando bene a questo appuntamento. Da ora in poi giocheremo sempre ogni 2-3 giorni e perciò non sarà mai concesso fermarci dopo una bella vittoria. Bisognerà resettare ogni volta e guardare sempre avanti. Però la stagione è appena iniziata e c’è tutto il tempo per lavorare e correggere gli errori».

Se poi qualche stella fa flop, o se c’è da alzare il ritmo in difesa, basta fare un fischio all’americano riccio. Quello di Graffignana.

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