Olbia raggiunta nel finale, solo un pari a Terracina
I bianchi in vantaggio allo scadere dei primi 45’, i laziali agguantano il pareggio in extremis L’unica (amara) consolazione per i galluresi è la conquista del primo punto in trasferta
TERRACINA. Il punto conquistato ieri in terra pontina ha un sapore amaro per l’Olbia e Oggiano, ex di turno, soprattutto per come si erano messe le cose tra fine primo tempo e inizio ripresa, con i bianchi che, in vantaggio allo scadere della prima frazione, sono andati svariate volte vicini al raddoppio. Il pareggio così accontenta maggiormente i laziali, che hanno saputo reagire e tener testa fino alla fine ai galluresi, andando a raggiungere il pareggio in extremis. Una beffa, per l’Olbia, raggiunta per l’ennesima volta (vedi Budoni) alla fine. Unica consolazione, è il primo punto in trasferta.
Al fischio di inizio sono i tigrotti a rendersi pericolosi per primi con D’Agostino, che si presenta a Sannino con un rasoterra debole e di facile presa. Dalla parte opposta del campo è La Cava a non agganciare il corner di Molino sotto rete al 7’. Il Terracina cerca di rendersi insidioso con Flamini da posizione defilata e con De Angelis, ma Sannino dimostra di essere una saracinesca e nega la rete ad entrambi. Al 18’ per i bianchi è ancora il capitano Molino a tentare di sbloccare il risultato, ma Di Loreti non si fa cogliere impreparato. Mentre da una parte De Angelis spara alto su calcio dalla bandierina di D’Agostino, dall’altra è ancora Molino a lambire il palo.
Il gol è nell’aria ed arriva al 43’ ad opera dei galluresi. Tutto parte da un calcio dalla bandierina battuto da Molino che, nella mischia, becca Pinna su cui risponde prontamente Di Loreti, il quale però non trattiene la sfera che ricade vicino a Del Rio, bravo e lesto ad insaccare per il vantaggio dei suoi.
Il Terracina non ci sta a perdere tra le mura amiche e, nella ripresa, dà vita ad un vero e proprio forcing trovandosi però di fronte un avversario per nulla disposto a cedere, ma tanto bravo nel creare azioni per raddoppiare, quanto poi nello sprecarle. I galluresi, infatti, le tentano tutte per mettere al sicuro il risultato, ma poca lucidità ed altruismo sotto rete, oltre a uno strepitoso Di Loreti, negano loro la rete.
Nelle file locali, De Angelis e D’Agostino diventano una presenza costante nell’area bianca, ma la difesa gestisce bene le incursioni chiudendosi. Nell’area terracinese, invece, al 10’ Capuano si porta in avanti crossando per un ben posizionato Oggiano il quale supera Di Loreti, ma sbaglia clamorosamente il tiro in porta peccando di mira. Tre minuti dopo è ancora lui a peccare di egoismo non passando al compagno di squadra La Cava e a farsi soffiare la palla da Botta prima di calciare.
Nell’ultima mezz’ora c’è spazio solo per il forcing dei tigrotti. Ci prova Ripoli, prima a seminando il panico nella difesa olbiese e poi crossando per D’Agostino che, da distanza ravvicinata, spara alto sulla traversa. Al 27’ è ancora D’Agostino a presentarsi davanti a Sannino per un nulla di fatto. L’Olbia sfiora il raddoppio con Steri al 38’, ma un super Di Loreti salva il vantaggio e si replica poco dopo su Molino.
I tigrotti non mollano e, quasi allo scadere del tempo, è De Angelis a beffare tutti approfittando di un rinvio sbagliato dagli avversari e calciando in porta mandando la sfera alle spalle di un incolpevole Sannino, pareggiando i conti e chiudendo, di fatto, la pratica.
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