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L’incontenibile leggerezza di Shane Lawal

di Andrea Sini
L’incontenibile leggerezza di Shane Lawal

Il lungo biancoblù è una delle sorprese dell’esordio: «Saltare e schiacciare sono nel mio dna»

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SASSARI. «Il talento c’è, la chimica di squadra è già a buon punto. Dobbiamo soltanto mettere a punto qualche meccanismo». Shane Lawal promuove la Dinamo nonostante gli alti e i bassi che hanno caratterizzato la sfida dell’esordio in campionato contro la Granarolo Bologna. Il centro nato in Nigeria, in possesso di passaporto Cotonou, corre, salta, sbraccia, stoppa e schiaccia. Da tempo al palazzetto non si vedeva un intimidatore di questo livello.

«Ma siamo solo all’inizio – ammonisce Lawal, alto 208 centimetri –, io mi sento bene ma nessuno in questa fase della stagione è al top. Personalmente ho rimesso piede nel campionato italiano dopo oltre un anno e ho bisogno di un po’ di tempo per riabituarmi. Il campionato russo, dove ho giocato l’anno scorso, è di ottimo livello ma devo riprendere il ritmo del campionato italiano e il feeling con il metro arbitrale. Infatti contro Bologna ho commesso abbastanza presto due falli. Questo è uno degli aspetti sui quali devo lavorare».

A livello di squadra bisognerà invece fare più attenzione all’approccio mentale alle gare. «Su questo non c’è dubbio – annuisce l’ex giocatore di Astana e Verona –. Venivamo dalla bellissima vittoria in Supercoppa contro Milano e di solito in questi casi può capitare di non essere mentalmente al top. Non è una scusa, sia chiaro, ma si può mettere in conto. Resta il fatto che bisogna giocare con più continuità e più energia, l’intensità va tenuta alta per tutto l’incontro e non solo a sprazzi. Però nel secondo tempo mi pare che l’atteggiamento sia cambiato e che in fin dei conti abbiamo vinto abbastanza bene».

Il gioco veloce e spumeggiante della Dinamo sembra fatto apposta per esaltare le caratteristiche di Lawal, che abbina eccellenti doti di saltatore a un’apertura di braccia fuori dal comune. «Sono contento di essere stato inserito in questo tipo di gioco – conferma Lawal –. Mi piace saltare, schiacciare, stoppare. Se riusciamo a mantenere alto il ritmo siamo in grado di mettere le partite su un certo binario, come è accaduto contro Milano. Siamo una squadra dotata di grande talento e anche l’affiatamento sta crescendo. Gara dopo gara miglioreremo ogni aspetto. Ora pensiamo all’Eurolega, ci piacerebbe iniziare con una vittoria».

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