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Scotto assolve l’Olbia «Squadra in crescita, manca il cinismo»

di Dario Budroni
Scotto assolve l’Olbia «Squadra in crescita, manca il cinismo»

L’allenatore dei bianchi analizza il pareggio di Terracina «Vittoria sfumata, ma stiamo migliorando e sono ottimista»

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OLBIA. Si è divorato le mani un’altra volta. Come qualche settimana fa contro il Budoni. Ma almeno la beffa di Terracina ha un sapore leggermente meno amarognolo. Pierluigi Scotto non lo nasconde: «Come va? Potevamo stare sicuramente meglio, il risultato grida vendetta». Ma subito dopo aggiunge: «Per la prima volta in questo campionato, devo ammetterlo, sono quasi contento della squadra». Domenica l’Olbia è tornata in città con un solo punto. Tabù sfatato: è il primo conquistato in trasferta. «Ma potevano benissimo essere tre, la partita poteva anche finire 3 a 1 per noi. Ci è mancato il cinismo sotto porta. Per il resto invece sono proprio soddisfatto». Pierluigi Scotto, dunque, ne è convinto. «La squadra, nonostante tutto, sta facendo grossi progressi. Non potrà piovere per sempre, il sole uscirà pure per noi».

La beffa di Terracina. L’Olbia era a un passo della vittoria, dopo il gol di Ivan Del Rio al 42’ del primo tempo. Al 90’, però, è stata trafitta da De Angelis. Uno a uno e vittoria sfumata per un soffio. «C’è sicuramente molto rammarico, l’Olbia meritava di vincere – commenta l’allenatore -. Siamo andati a Terracina a giocare da protagonisti e ci siamo riusciti. Abbiamo affrontato una squadra molto forte e siamo stati noi a fare la partita. La vittoria era a un passo, invece i laziali hanno segnato all’ultimo, forse su una azione viziata anche da un fuorigioco». Ma per Scotto la squadra avrebbe dovuto mettere il risultato in cassaforte. «Sotto porta è mancato il cinismo. Nel secondo tempo abbiamo avuto 6 o 7 palle gol che non siamo riusciti a concretizzare».

I progressi. Scotto analizza la partita e per la prima volta si dichiara tutto sommato contento. «Cinismo a parte, il resto del lavoro svolto mi ha soddisfatto – commenta -. La squadra ha dimostrato di aver trovato una buona quadratura. Ho visto grandi progressi da parte di tutti, soprattutto in difesa e a centrocampo. Adesso ho delle certezze in più». Poi entra nei dettagli. «I centrali, Del Rio e Pinna, hanno fatto una grande prestazione. Stessa cosa per De Cicco, bene pure Ravot, anche se non ha avuto gioco facile sulla fascia – analizza Scotto -. A centrocampo bella prova di Steri, Barone e Capuano, un ragazzo in continua crescita. In attacco mancava Mastinu, perché sabato ha preso un brutto colpo in testa. Ma non ho voluto rinunciare al tridente. Così ho schierato La Cava, Oggiano e Molino. Anche da loro ho visto buone cose».

Il rammarico. Dopo sei gare l’Olbia ha 8 punti (2 vittorie, 2 sconfitte, 2 pareggi) e si trova a meno 7 dalla capolista Ostia Mare. Un bottino ancora troppo magro. «Ci mancano sicuramente 5 punti. Oltre alla partita di Terracina, penso anche alla trasferta di Viterbo e al pareggio col Budoni – dice Scotto -. Gare perse o pareggiate per colpa nostra e anche per un po’ di sfortuna. Tutto questo, comunque, mi fa capire che la squadra ha grandi potenzialità. Ora serve lavorare per migliorarci e per acquisire maggiore consapevolezza. Bisogna avere fiducia nelle persone, i conti si faranno alla fine». Intanto domenica l’Olbia ospiterà il quartultimo Anziolavinio. «Verrà qui e si chiuderà in difesa, dovremo essere bravi a trovare gli spazi per attaccare». Tra due domeniche, invece, i bianchi voleranno in casa della prima in classifica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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