La Nuova Sardegna

Sport

Ciclismo, il sassarese Capone sulla strada del professionismo

Ciclismo, il sassarese Capone sulla strada del professionismo

SASSARI. Sinora ha percorso 25.000 km, di cui 8.000 in gara (60 prove), per capire se potrà diventare professionista. Filippo Capone ha scelto di lasciare Sassari per andare in Toscana, fare...

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Sinora ha percorso 25.000 km, di cui 8.000 in gara (60 prove), per capire se potrà diventare professionista. Filippo Capone ha scelto di lasciare Sassari per andare in Toscana, fare sacrifici sulle orme di Fabio Aru, che da Villacidro è emigrato a Bergamo.

Capone, nato a Sassari il 7 marzo 1994, fresci di diploma al liceo scientifico a indirizzo biologico,fa parte della Futura Team Rosini-Matricardi, di cui è direttore sportivo Franco Chioccioli (vincitore del Giro 1992). Il ciclista sassarese, fratello d'arte visto che la sorella maggiore Alice è tra le migliori specialiste nazionali delle multidiscipline, è l’unico sardo che corre con gli Under 23.

Trasferitosi a inizio anno a Pian Di Scò, a 30 km da Firenze, alloggia con i compagni in una villetta adibita a foresteria e affronta una vita dura: dieta rigida, allenamenti quotidiani.

Com’è stata la stagione 2014?

«In generale la giudico sufficiente. Penso di aver messo le basi per il prossimo anno e mi è servita per capire quanto è dura la vita da ciclista”.

Per un sardo è dura affermarsi nel ciclismo.

“Finita la maturità lo scorso anno sono rimasto in Toscana solo due mesi. Quest’anno invece mi sono trasferito in Toscana da fine gennaio e ho fatto tutta la stagione agonistica. Ho percorso circa 25.000 chilometri, di cui 8.000 nelle 60 gare a cui ho preso parte”.

Le prove elite sono impegnative ?

«Quasi tutte le gare vanno dai 135 ai 180 km, e le medie sono sempre superiori ai 40-43 km/h con punte di 45».

I suoi migliori piazzamenti?

«Il sesto posto a Badiola allla 37^ Coppa del Grano, il settimo a Cesa (AR) nel 92° Circuito di Cesa, 10° al primo Trofeo S. Leonino di Bucine e 13° a Montalto valevole come campionato Toscano. Nella stessa gara ho vinto il Gran Premio della Montagna poi son stato 26° a Carrara in una gara internazionale di 167 km. Ho fatto anche numerosi arrivi in volata, sempre fra i primi venti”.

Corse a tappe?

«Il Giro delle Pesche e Nettarine di Romagna , una gara a tappe di tre giorni con 150 km al giorno dove mi sono piazzato trentaquattreesimo».

Roberto Spezzigu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Ultim’ora

A tutta velocità si schianta su un’altra auto: muore un uomo. Una donna e suo figlio feriti gravemente

Le nostre iniziative