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decreto sugli stadi

La sicurezza a carico delle società

Via libera del Senato: prelievo dall’1 al 3 per cento dell’incasso

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ROMA. Dal Daspo di gruppo all'arresto differito, dal contributo, dall'1 al 3%, per la sicurezza da parte dei club di calcio,fino alla possibilità per i poliziotti di utilizzare il “taser”, cioè la pistola elettrica. Ecco le principali novità contenute nel provvedimento che ha avuto ieri il via libera definitivo del senato con il voto di fiducia posto dal Governo.

Sicurezza stadi. Le società sportive dovranno versare una quota dell'incasso (dall'uno al 3 per cento) per pagare gli straordinari degli agenti addetti alla sicurezza.

Daspo di gruppo. Ai tifosi violenti lo stadio sarà interdetto più a lungo. Il divieto di accesso varrà infatti per almeno 3 anni nei confronti dei responsabili di violenze di gruppo e da 5 a 8 anni nel caso di recidivi. Non solo: si amplia la platea dei potenziali destinatari, che ora comprenderà anche chi è stato denunciato o condannato per l'esposizione di striscioni offensivi o violenti o razzisti.

Frode sportiva. Aumentano sensibilmente le pene per la frode in competizioni sportive: chi compra o vende una partita potrà rischiare in futuro fino a 9 anni di carcere. L'inasprimento consente l'uso di intercettazioni.

Blocco trasferte. Divieto di trasferta per uno o due campionati nel caso di gravi episodi di violenza: il ministro del'Interno, per una durata fino a due anni, può infatti chiudere il settore ospiti.

Taser ai poliziotti. In via sperimentale alla polizia sarà data in dotazione la pistola elettrica. La sperimentazione dovrà avvenire con le necessarie cautele per la salute .

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