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La Dinamo chiude in vantaggio il secondo quarto contro il Novgorod: 43-47

di Roberto Sanna
La Dinamo chiude in vantaggio il secondo quarto contro il Novgorod: 43-47

Basket, i biancoblù  vogliono partire con il piede giusto. Sul campo dei russi una vittoria è possibile - FOTO

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INVIATO A NIZHNY NOVGOROD. I feel devotion. La prima volta non si scorda mai, figuriamoci in Euroleague. Il grande giorno è arrivato, il Banco debutta oggi nel campionato più affascinante e difficile d'Europa. Più in alto c'è solo l'Nba, ma quello è un altro mondo, per certi versi anche troppo americano. Ci sarebbero tante cose da dire e ricordare, ma adesso è giunta l'ora di cogliere l'attimo, accomodarsi davanti al televisore, ascoltare l'inno dell'Euroleague a veder comparire le maglie biancoblù della Dinamo. Prima tappa la Russia, Nizhny Novgorod, un'ora di aereo a est di Mosca. Due debuttanti a caccia del primo successo e anche di quel quarto posto che vale l'ingresso al secondo turno. Si può fare? Forse sì, di sicuro molte cose le capiremo stasera.

Lotta a tre. Passano in quattro in un girone a sei squadre, ma due posti sono già prenotati. Uno dal Real Madrid, che dopo aver giocato e perso le ultime due finali vuole giocare e vincere la terza in casa il prossimo 17 maggio. L'altro dall'Efes Istanbul, che ha chiamato il leggendario coach Ivkovic per dare l'assalto al trono europeo e nei pronostici è collocata appena dietro il Real e il Cska Mosca. Poi c'è l'Unics Kazan che non è inarrivabile ma sembra avere comunque qualcosa in più come nomi e profondità, oltre che nel budget. Il quarto posto sembra un affare tra Dinamo, Novgorod e un altro nome celebre del basket europeo, lo Zalgiris Kaunas, squadra lituana che ogni anno allestisce un gruppo comunque competitivo. Se davvero i valori siano questi lo vedremo tra un mese, ma se prendiamo tutto per buono si capisce quanto possa valere la partita di oggi.

Inizio duro. Non è capitato un calendario facile alla Dinamo, del resto il noviziato si paga. Tre trasferte nelle prime quattro uscite, unico match casalingo quello di venerdì prossimo contro l'Efes, prossima trasferta nuovamente in Russia, a Kazan. Quella di oggi sembra così una delle poche occasioni per fare punti, in attesa di giocarsi seriamente la qualificazione tra novembre e dicembre. Il gruppo biancoblù non sente però alcuna pressione, il clima è quello di grande euforia e i giocatori scalpitano per calcare il parquet russo. Anche la dirigenza, che dopo aver a lungo cercato e voluto questa opportunità ora è alla prova dei fatti e deve capire se le scelte fatte in estate, al momento di costruire la squadra, sono state quelle giuste e il gruppo è davvero in grado di sedersi al tavolo dei più forti con una certa dignità.

Ballo di debuttanti. La Dinamo e il Nizhny Novgorod sono due delle quattro matricole assolute di questa Euroleague. Anche per questo è una partita al buio, nel senso che non ci sono nomi notissimi tra gli avversari. Il Novgorod non è certo una squadretta, partecipa alla competizione in qualità di seconda classificata nel campionato russo (battuta in finale dal Cska) e ha un roster profondo con tanti giocatori russi integrati da un gruppo di americani rodati nei campionati europei. In Italia si sono già visti Kinsey (a Pesaro), che dovrebbe essere la stella (14,8 di media l'anno scorso nel Partizan Belgrado) e Taylor (a Biella). Non è atteso un grande pubblico ma il fattore campo pesa sempre, aspettiamoci battaglia e gioco duro. L'adeguamento al metro di arbitraggio sarà fondamentale, il resto dovrà farlo il Banco che vuole esportare anche al massimo livello il suo gioco veloce, aggressivo, da qualche tempo diventato anche vincente.

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