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Calangianus-San Teodoro, giallorossi nel caos: Marini non accetta il tutor

Calangianus-San Teodoro, giallorossi nel caos: Marini non accetta il tutor

CALANGIANUS. Oggi, ottava gara di campionato, arriva il San Teodoro. Una coincidenza: anche l’anno scorso i viola di Tatti vennero al Signora Chiara nel bel mezzo di una crisi. Era il 24 ottobre,...

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CALANGIANUS. Oggi, ottava gara di campionato, arriva il San Teodoro. Una coincidenza: anche l’anno scorso i viola di Tatti vennero al Signora Chiara nel bel mezzo di una crisi. Era il 24 ottobre, terza giornata, e si imposero per 6-0. Per i giallorossi in campo 10 ragazzi della Juniores. Era in atto lo sciopero dei giocatori contro la dirigenza. Una situazione assurda, allora, con sindaco e parroco accorsi al capezzale della squadra. Quest’anno i viola arrivano alla fine di una settimana in cui si è cercato di dare una scossa all’ambiente. I dirigenti giallorossi avevano affiancato martedì sera, con tanto di comunicato stampa, a Renato Marini, come direttore tecnico, Michele Tamponi, ex giallorosso con anni di panchine alle spalle. Giovedì sera prima del test con il Karagnanj ecco la novità: Renato Marini non ci sta a questa collaborazione e così in società si ridiscute. Al Signora Chiara, presenti i dirigenti e chi dall’esterno dà una forte mano, Marini, sorprendendo tutti, spiega che vuole continuare da solo, senza tutor. Stupefatti tutti perché già tutto era stato ufficializzato. La società, non si può non evidenziare, appare incapace di uscire da una situazione di stallo. Con appena un punto in classifica una decisione si deve assumere. Marini si ostina ad andare avanti da solo. Non si riesce a capire cosa capiterà oggi e quale squadra il San Teodoro incontrerà. Giovedì nell’amichevole con il Karagnanj, terza categoria, si è visto davvero una squadra che non è al meglio, soprattutto confusa nella manovra. A questo punto spetta ai giocatori che Marini manderà in campo dimostrare che loro tengono a mister Renato, che dovrà scendere anche in campo, e alla maglia. In questa situazione, un po’ imbarazzato, è rimasto al palo Michele Tamponi che già giovedi diceva: «Ho risposto a un invito degli amici per dare una mano ai giallorossi, la squadra del mio paese. Niente di più. Con Renato ero stato chiaro, si era parlato a lungo. Avevo spiegato come intendevo collaborare e lui aveva accettato. Poi Renato due giorni dopo si è tirato indietro. E la cosa mi dispiace per lui ed il Calangianus». (p.z.)

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