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«Loro sono una squadra tosta noi dobbiamo essere più cattivi»

«Loro sono una squadra tosta noi dobbiamo essere più cattivi»

CAGLIARI. Zdenek Zeman aspetta la Samp e non nasconde le insidie: «Una squadra con molto carattere». Intanto, Conti dà forfait ma è tra i convocati: il carisma della mezzala è utile per il gruppo....

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CAGLIARI. Zdenek Zeman aspetta la Samp e non nasconde le insidie: «Una squadra con molto carattere». Intanto, Conti dà forfait ma è tra i convocati: il carisma della mezzala è utile per il gruppo. In casa rossoblù si respira aria da battaglia. Percepibile anche dal patron Giulini e dal vice presidente Filucchi, a stretto contatto con staff tecnico e giocatori. Con Zeman si parte da Conti. In regia va Crisetig. E i fastidi muscolari del capitano c’entrano poco. Il tecnico spiega la scelta: «Tatticamente, due centrali nuovi hanno bisogno di più protezione. Conti il giocatore adatto? Nella nostra area non fa molto in fase difensiva. Ora vedo Crisetig».

Capuano e Benedetti hanno una bella responsabilità. «Chiunque giochi ha sempre grosse responsabilità. Si sono allenati bene, possono far vedere cosa sanno fare. Conosco Capuano fin dal Pescara, era titolare tre anni nell’Under 21. Benedetti non è lento, sembra così perché è alto».

Cosa teme maggiormente della Sampdoria?

«“Il carattere. Mihajlovic è un osso duro, la squadra lotta, combatte sempre e non molla mai. Mi auguro di non prendere contropiedi, potremo avere delle difficoltà».

Come si ferma Gabbiadini?

«Intanto, per me non è un contropiedista, cerca il tiro e lo sta trovando. Ma noi dobbiamo fare bene a centrocampo: è lì che si decide la partita».

Dopo Verona ha rimarcato i pochi gol. Come sta Sau?

«Bene. Ha già lavorato un anno con me e conosce i movimenti. Ma una cosa è giocare con Insigne, più regolare, un’altra con Ibarbo: c’è più fantasia ma non sai mai cosa può succedere. Lo sto martellando, ha grandi mezzi, deve metterli a disposizione della squadra».

Cosa manca a questo Cagliari?

«Abbiamo lavorato tanto, ma serve più cattiveria in area, arriviamo troppo facile e complichiamo le cose».

Dopo il ko di Verona, è stata utile la pausa?

«Le soste non aiutano mai, si perde ritmo anche se si fa qualcosa di più rispetto al ciclo normale. La Samp ha vinto diverse partite, ha autostima e convizione. Sono avvantaggiati dai risultati».

Okaka, Eder e Romagnoli. Qual è il suo pensiero?

«Romagnoli è un talento del ’95, potrà essere l’erede di Nesta. Okaka l’ho avuto a Roma in preparazione, è migliorato molto. Eder sta facendo buone prestazioni».

Si dice che lei stia cambiando filosofia di gioco?

«Impressione sbagliata».

Mario Frongia

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