Devecchi: «Una prova di maturità»
Meo Sacchetti: «Non esistono partite facili, meglio capirlo subito»
PISTOIA. «Non ci sono partite facili. Sono tutte difficili, è meglio capirlo subito». Meo Sacchetti è abbastanza chiaro nel suo discorso e passa subito la palla al presidente Stefano Sardara, che insieme al vicepresidente Gian Mario Dettori ha seguito la squadra in questo faticoso tour. E anche il presidente biancoblù è abbastanza esplicito: «Dobbiamo cominciare a pensare che tutte le partite per noi sono uguali, Real Madrid o Pistoia o Capo d’Orlando devono essere affrontate tutte con la medesima mentalità» dice Sardara, che poi aggiunge un aneddotto: «Mi ricordo la grande lezione ricevuta a Barcellona, quando ci ospitarono e illustrarono come fanno le cose: noi giochiamo sempre per attaccare e fare un gol di più, ci dissero. Io pensai che era un modo di dire, poi la sera in campo vidi una squadra che vinceva otto a zero attaccare fino al 90’ per fare il nono gol. Mi rendo conto che non è semplice ma la nostra mentalità deve essere questa, a Novgorod forse abbiamo fatto il break troppo presto come qualcuno ci ha fatto notare, però non dovevamo rallentare. Le partite finiscono solo quando suona la sirena».
Jack Devecchi, uno dei più in forma, è pronto alla battaglia: « Novgorod non esiste più – afferma –. Bisogna concentrarsi sulla partita, non pensare alla sconfitta, a tutti gli aerei che abbiamo preso, al fuso orario. Come mi sono trovato in Eurolega? A parte il freddo, direi bene. Una bella emozione guastata dalla sconfitta, siamo partiti benissimo, abbiamo avuto un ottimo approccio e poi ci siamo fatti un po’ fregare, avremmo dovuto essere più costanti. Comunque una partita utile anche per capire che in Euroleague non ci sono solo gli squadroni ma altre ottime squadre che ti possono battere». Anche per lui questo è un passaggio fondamentale: «Questo è un palazzetto dove è sempre difficile giocare per tutti, se vuoi vincere devi dare il massimo. Non sarà una serata semplice, per noi è un bel banco di prova, dovremo dimostrare di essere maturi e saper vincere anche queste partite. Servirà il contributo di tutti, è in queste situazioni che essere dodici aiuta, ci saranno sempre partite dove giochi tanto e altre dove sarà il turno di un compagno».(r.s.)
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