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Super Fabio Poddighe cala il tris tricolore

di Fabio Fresu
Super Fabio Poddighe cala il tris tricolore

Terzo titolo italiano consecutivo nel pentathlon per l’atleta della Sport Full Time Sassari. Nelle retrovie Veronica Pala

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SASSARI. Conclusione trionfale per il sassarese Fabio Poddighe, che ieri a Roma si è confermato campione italiano assoluto di pentathlon moderno per il terzo anno di fila. Un exploit riuscito l’ultima volta, oltre un decennio fa, ad Andrea Valentini fra il 2001 e il 2003.

Il rappresentante della Sport Full Time ha completato il suo capolavoro nella terza e ultima giornata con la prova nella combinata tiro-corsa, svoltasi nello stadio della Farnesina. Poddighe, che partiva dal primo posto della classifica provvisoria con un solo punto di vantaggio su Tullio De Santis delle Fiamme Azzurre (872 contro 871) e 15 su Valerio Grasselli dell’Esercito (857) ha disputato una gara senza sbavature, portando a casa un ottimo bottino di 596 punti e aggiudicandosi il titolo con 1.468, davanti a Riccardo De Luca dei Carabinieri, che ha recuperato dal quarto posto chiudendo a 1.425, di un soffio davanti a Valerio Grasselli, confermatosi terzo nella classifica finale a quota 1.424.

Che il sassarese avesse nelle corde la possibilità di compiere l’impresa si era intuito fin dalla prima giornata, venerdì, quando aveva concluso la prova di equitazione al secondo posto con il tempo di 1’21”11 e mettendo in cascina 297 punti. Una sensazione rafforzata dalle gare di sabato, nelle quali erano arrivati un quarto posto nella scherma con 242 punti, frutto di 18 stoccate a segno e 9 subite, e una netta vittoria nel nuoto, percorrendo i 200 metri stile libero con il tempo di 2’02”45 e oltre due secondi di vantaggio sul secondo (333 punti). Quella di ieri è stata la ciliegina sulla torta: Poddighe si è preoccupato più che altro di tenere a distanza proprio de Santis, l’unico che potesse portargli via il posto più alto del podio, ma che invece ha concluso la sua prova con un distacco enorme, 30 secondi.

Poddighe tricampione d’Italia quindi, e dopo un’estate intensa, nella quale ha partecipato a tre prove di Coppa del Mondo (due tappe e la finale) a Europei e Mondiali, confermandosi un punto fermo della nazionale, questo risultato è la consacrazione definitiva in questa disciplina che pratica da appena cinque anni.

Nel settore femminil conclude nelle retrovie la sassarese Veronica Pala. Sulla sua prestazione ha influito molto il risultato della prova di equitazione, che affrontava per la prima volta avendo preso da poco il patentino, ma che invece non le ha portato punteggio perché è stata squalificata. Anche per lei comunque un’esperienza importante ai massimi livelli .

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