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Centro velico Caprera secondo nella Esa cup tra le onde del Baltico

Centro velico Caprera secondo nella Esa cup tra le onde del Baltico

Prestigioso risultato nella gara tra scuole di vela europee L’equipaggio maddalenino si piazza dietro quello norvegese

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FLENSBURG. Il Centro Velico Caprera, la più grande scuola di vela del Mediterraneo, eccelle anche in Nord Europa, conquistando il secondo posto nell'Esa, la European sailing academies Cup 2014, la prestigiosa regata fra le scuole di vela europee svoltasi nel fiordo di Flensburg, in Germania, al confine con la Danimarca. Nello scenario nordico del Mar Baltico, si è disputata la quarta edizione, ottimamente organizzata dalla scuola tedesca Dhh Hanseatische Yachtschule. La regata ha l'obiettivo di creare un confronto, agonistico ma anche tecnico e didattico, fra le più importanti scuole di vela europee, per un proficuo scambio di esperienze e competenze.

Ogni paese può essere rappresentato da una sola scuola e la partecipazione avviene su invito del circolo organizzatore: dal 2011, quando si è svolta la prima edizione della regata, per l'Italia è sempre stato invitato il Centro Velico Caprera. L'Esa Cup si è svolta e su due giornate con diverse regate quotidiane, in condizioni meteorologiche decisamente impegnative – quest'anno il vento è stato quasi sempre sopra i 20 nodi, spesso oltre i 30, con l'immancabile contorno di freddo, pioggia e nebbia – sui J/80, piccoli cabinati molto tecnici e sportivi. Quindi l'impegno per gli equipaggi è stato particolarmente intenso, anche per chi è abituato a navigare nei mari del nord, ma in particolare per chi viene dal Mediterraneo. Alla luce di tutto questo, il risultato del Centro Velico Caprera, arrivato secondo su nove equipaggi, è ancora più significativo.

La scuola italiana era rappresentata dagli istruttori Anna Ferrari, Andrea Cavaglieri, Emanuele Cervio e Stefano Zoli, sostenuti dal segretario generale che sulla barca appoggio, nonostante il ruolo istituzionale, tratteneva a stento il proprio entusiasmo. La piazza d'onore conquistata dietro alla Norvegia arrivata prima, ha un peso ancora maggiore considerando che l'equipaggio italiano era l'unico a non provenire da un paese che si affaccia anche sull'Atlantico, ed era l'unico ad avere una ragazza al timone. Le due giornate di regata si sono concluse con una grande festa in tradizionale stile tedesco, con canti, balli sui tavoli, enormi portate di stinco di maiale e, naturalmente, birra a fiumi. Davanti a quest'ultima prova, qualcuno ha persino rimpianto le avverse condizioni meteorologiche della navigazione…

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