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Brooks mostra la strada giusta

di Andrea Sini

L’ala ha lottato ad armi pari con i colossi turchi: «Dobbiamo adeguarci subito a questo livello»

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SASSARI. Nessuna paura di commettere falli personali, nè di buttarsi nella zona dei boscaioli, dove gli avversari schieravano una batteria di lunghi con molti più chili e centimetri di lui. Niente paura, per Jeff Brooks, che ieri è stato uno dei più vivi di una Dinamo troppo spesso presa a schiaffi vicino alle plance.

«È stata una partita davvero dura – dice a caldo il giocatore del Kentucky – ma sappiamo bene che a questi livelli si gioca così. L’inizio ci ha penalizzato troppo, perché non siamo stati in grado di fare le cose essenziali e loro hanno dominato. Non abbiamo gestito al meglio i falli, in certi frangenti avremmo potuto commetterne qualcuno in più e invece alla fine ci siamo trovati carichi proprio nel reparto lunghi».

C’è di buono, però, che la Dinamo non si sia arresa. Dopo essere stata letteralmente spazzata via nel primo quarto, la squadra sassarese si è lentamente ricomposta, nonostante le enormi difficoltà. «Ci abbiamo provato, abbiamo messo molta più energia sia in fase difensiva che in attacco e la partita è diventata più equilibrata – sottolinea Brooks –. Non è stato sufficiente, e questo è chiaro. Però non è tutto da buttare».

Di certo non è da buttare la prestazione di Jeff Brooks, che non ha visto moltissimo il canestro (appena 4 tiri e 7 punti in totale), ma è stato il miglior rimbalzista della partita (9 palle tirate giù) e soprattutto dopo l’intervallo ha letteralmente suonato la carica ai biancoblù, pulendo i tabelloni e accettando la lotta all’arma bianca con i colossi turchi. «Ho cercato di dare il mio contributo – dice l’ex giocatore di Jesi, Caserta e Cantù – soprattutto dopo l’intervallo, quando abbiamo provato a rimettere in piedi la partita. Ho avuto un buon impatto? Non so, spero di sì, di certo ce l’ho messa tutta, dovevamo in qualche modo provare a riprenderli. Peccato solo per il finale, perché in fin dei conti abbiamo anche sbagliato tanti tiri liberi».

Con due sconfitte subite in due gare, la corsa nel girone A dell’Eurolega si fa ora particolarmente difficile per il Banco di Sardegna. «Io dico che è ancora molto presto – risponde Brooks – siamo soltanto alla seconda partita e probabilmente molti di noi devono ancora imparare a rapportarsi con la realtà di questa competizione. Parlo di intensità, di abitudine a un certo tipo di contatti e al metro arbitrale. Dobbiamo cercare di adattarci e dobbiamo farlo subito. Ora stiamo già pensando alla sfida di lunedì in campionato, ma poi in Russia saremo nuovamente alle prese con una squadra molto forte fisicamente. Ripeto, dobbiamo fare qualcosa di più per adattarci al livello dell’Eurolega. Ma non dobbiamo abbatterci».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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