Sanders: «Tanti errori nelle rotazioni»
David Logan: «Ripartiamo dalla voglia di non arrenderci mai»
SASSARI. «Abbiamo perso contro una squadra forte, ma probabilmente potevamo giocarcela un po' meglio». David Logan allarga le braccia e sbuffa. Il play della Dinamo, che nelle precedenti uscite ufficiali era sempre stato tra i migliori, ieri non è riuscito a incidere ai suoi livelli.
«L’Efes è una squadra molto ben strutturata, con giocatori dotati di grande prestanza fisica. Noi siamo partiti piuttosto male – dice l’ex giocatore dell’Alba Berlino –. Nel primo quarto non abbiamo eseguito gli schemi e i movimenti che ci aveva ordinato il coach. Ci siamo fatti mettere sotto e non siamo riusciti a giocare come avremmo dovuto. Però devo dire che non ci siamo mai arresi. Siamo andati sotto e siamo rientrati nel match diverse volte. Anche nell’ultimo quarto, la partita sembrava chiusa e invece siamo riusciti a tenerla viva. Certo, questo non basta, ma dobbiamo ripartire proprio da qui».
La rimonta biancoblù non si è però mai concretizzata. «È abbastanza normale, perché abbiamo speso moltissime energie per rientrare e poi loro hanno continuato a farci male in post basso – dice Logan, autore di 5 punti in 32 minuti con un brutto 1/7 al tiro –. Il problema è stato proprio quello. Vicino a canestro loro hanno dominato. Credo che non abbiano sbagliato un solo tiro da due. Come ho detto prima, al di là degli errori, ripartiamo dal fatto che non ci siamo mai arresi e siamo sempre rimasti in partita».
Degli errori commessi parla anche Rakim Sanders, rientrato dopo il turno di stop avuto a Pistoia. «Sì ora sono a posto e in settimana mi sono semplciemente allenato in modo un po’ diverso – conferma il numero 7 biancoblù –. A parte questo, direi che abbiamo perso perché abbiamo commesso troppi errori nelle rotazioni difensive. Dobbiamo migliorare nel controllo del gioco tra di noi. Per vincere partite come questa bisogna crescere tanto, noi abbiamo tante situazioni che devono essere migliorate».
Quali, per esempio? «Dobbiamo essere più aggressivi e intensi, dobbiamo anche essere più veloci ed eseguire meglio gli schemi. Questa è solo una sconfitta – conclude Sanders – dalla quale imparare qualcosa. L’Eurolega è lunga e non ci sentiamo inferiori agli altri». (a.si.)
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