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Calcio di rigore beffa L’Olbia lascia i 3 punti alla capolista Ostia

Calcio di rigore beffa L’Olbia lascia i 3 punti alla capolista Ostia

I bianchi avrebbero meritato anche la vittoria Le due reti dei galluresi firmate da Steri e da Molino

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OSTIA. L'Olbia torna a casa a mani vuote dalla trasferta di Ostia, ma i ragazzi di mister Scotto escono dal campo a testa alta, sconfitti soltanto nei minuti conclusivi a causa di un calcio di rigore molto contestato, e dopo aver rimontato per ben due volte i lidensi. Il tecnico gallurese è costretto a rinunciare ad alcune pedine importanti come Peana, Oggiano, Alessio Del Rio, Ravot, Loddo e Masia (questi ultimi due in panchina) al termine di una settimana travagliata che aveva visto diversi giocatori della rosa (oltre allo stesso tecnico) alle prese con un’influenza intestinale, tanto che molti di loro si sono allenati soltanto nei due giorni precedenti la partita. L’Ostiamare però, almeno nelle prime battute, non ne ha saputo approfittare, tanto che l’inizio di gara è piuttosto blando, con l'unica vera emozione marcata al quarto d'ora con un gol di Massella, annullato però per fuorigioco. L'Olbia tiene abbastanza bene il campo, ma al 28' è costretta a capitolare quando ancora Massella mette al centro un preciso e invitante cross dalla fascia sinistra sul quale si avventa di testa Piro, che spedisce la sfera alle spalle dell'incolpevole Saraò. L'Olbia reagisce immediatamente e confeziona al 34' una clamorosa palla gol: bella l’azione corale dei galluresi che libera Murgia davanti a Travaglini, ma il giovanissimo numero nove pecca forse di inesperienza e spedisce il pallone ben alto sopra la traversa. Il gol dell'Olbia però è nell'aria e arriva al 38' con una stoccata rasoterra di Steri che sorprende l’incerto Travaglini - tutt’altro che impeccabile nell’occasione - e zittisce il caldo pubblico dell'Anco Marzio. Si va dunque al riposo in perfetta parità, ma ad inizio ripresa ci pensa Massella a spezzare ancora l'equilibrio al settimo minuto, con un bolide da oltre 25 metri che toglie la classica ragnatela dall'incrocio dei pali e su cui Saraò poteva davvero fare ben poco. Scotto getta nella mischia Mbaye, e poco dopo, arriva il secondo pareggio dei sardi: punizione dal limite di Molino e conclusione che viene deviata da un componente della barriera biancoviola, che spiazza Travaglini e regala il 2-2 all'Olbia per la gioia dello sparuto gruppo di tifosi arrivati dalla Sardegna. La capolista però non ci sta e si riversa nella metà campo olbiese a caccia della terza rete, che arriva al 38' con un contestatissimo calcio di rigore per fallo di Mbaye sullo scatenato Piro. Dopo un paio di minuti di proteste, dal dischetto si presenta il neoentrato Martinelli che spiazza il portiere e riporta per la terza volta in vantaggio l'Ostiamare. L'Olbia prova a reagire nei pochi minuti rimasti, ma la stanchezza e la delusione per la beffa subita non consentono di creare dei veri e propri pericoli dalle parti di Travaglini, malgrado l'ingresso nei minuti conclusivi del bomber La Cava. Sconfitta bruciante e dura da digerire, insomma, al termine di una gara in cui i ragazzi di Pierluigi Scotto hanno giocato alla pari e a testa alta con la prima della classe. Adesso è il momento di smaltire la delusione e di ripartire, anche perchè domenica prossima arriva in Sardegna un osso duro come l'Aprilia. L'occasione giusta per risalire la classifica e attestarsi in una posizione di classifica vicina almeno alla zona playoff.

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