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Nuorese, pareggio con l’amaro in bocca

In vantaggio con Gianni, i verdeazzurri vengono raggiunti nel finale e non riescono a sfatare il tabù trasferta

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PALESTRINA. Al termine di una partita dagli alti contenuti tecnici e spettacolari, i verde-azzurri di Guglielmo Bacci escono dallo Sbardella con un pareggio che, per quanto creato, non può non lasciare l’amaro in bocca. Tra l’altro, nonostante la Nuorese si sia ritrovata sul piano caratteriale, neppure a Palestrina è riuscita a sfatare il tabù trasferta.

La cronaca: contro i laziali per Bacci piove ancora sul bagnato poiché, oltre alle tante assenze della vigilia (Bonu, Tullio e Danese su tutti) si ritrova a dover gestire anche quella last minute del difensore centrale classe ‘90 Francesco Bossa. Già al fischio di inizio gli ospiti sono scatenati in avanti e si rendono pericolosi al 1' con una punizione di Frongia dal limite, alta di poco; subito dopo la veloce ripartenza di Pusceddu è sventata in tuffo da Di Stefano; lo stesso Pusceddu, scatenato sulla sinistra, viene fermato dentro l'area, e siamo soltanto al 3’. Al 7' retropassaggio di Pusceddu per Alessandrì e gran tiro da fuori area, sventato in angolo; i locali si fanno vedere solo all’11' con Delgado per Tuninetti (tiro-cross fuori), e al 14' così arriva la naturale rete del vantaggio verde-azzurro: discesa sulla sinistra del diciannovenne Pusceddu e cross al centro, con Di Stefano che tenta inutilmente di bloccare l'insidioso pallone il quale giunge a Gianni, che non ha difficoltà a spingere nella porta sguarnita.

Alla mezz'ora sono ancora gli ospiti a sfiorare la rete con un gran tiro di Cadau che rasenta l'incrocio dei pali, ma due minuti dopo ecco l’inaspettato pareggio dei locali: un retropassaggio a centrocampo prende Alessandrì e Frongia in controtempo, favorendo l’inserimento di Bosi che si indirizza verso la porta isolana, invita il portiere Deliperi all’uscita e lo batte con un tiro sottomisura. Al 37' si rifanno sotto gli ospiti con l’azione personale di Pusceddu che si incunea nell'area arancioverde, gran tiro e Di Stefano vola all'incrocio dei pali neutralizzando il violento tiro con la punta delle dita. Sul finire del tempo Pusceddu viene atterrato in area, ma l'arbitro sanziona la simulazione tra le proteste del capitano Alessandrì.

Nella seconda frazione il ritmo della gara cala di tono ma all'11' si segnala un'altra azione dubbia in area prenestina: su cross di Sigismondi, netto mani in area di Ruggiero non rilevato dal direttore di gara. Sono sempre i ragazzi di Guglielmo Bacci a tenere in mano le redini dell'incontro e al 21' Alessandrì ci prova direttamente da calcio d’angolo, ma viene intercettato da Di Stefano. Due minuti dopo, schema su punizione per i verdi azzurri con Alessandrì che apre sulla sinistra per il centravanti Cappai, il cui diagonale sfiora il primo palo. Col passare dei minuti Pusceddu accentra il proprio gioco e la pericolosità dell'azione isolana ne risulta galvanizzata: al 34' la percussione sulla destra di Cadaupesca la semirovesciata proprio di Pusceddu, ma l'attaccante manca lo specchio della porta. La partita termina con la Nuorese sempre in avanti, ma il tabù delle vittorie in trasferta resiste. Alessandrì e Pusceddu per gli isolani, Bosi per i locali ci sono sembrati i migliori interpreti di un incontro che la squadra di Guglielmo Bacci avrebbe meritato di vincere.

Maurizio Rossi

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