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Profumo d’azzurro per Sau, Conte pensa a “Pattolino”

Roberto Muretto
Marco Sau festeggia dopo aver segnato il gol all'Empoli
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Marco Sau festeggia dopo aver segnato il gol all'Empoli

Sandreani, collaboratore del ct azzurro, sabato era a Empoli per seguirlo. I rossoblù sono più cinici sotto porta, cresce il livello di attenzione in difesa

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EMPOLI. Antonio Conte stima Marco Sau (foto grande). Il ct della nazionale ha inviato Mauro Sandreani, suo stretto collaboratore, a Empoli per seguirlo. La missione dell’osservatore azzurro era doppia: monitorare sia il bomber del Cagliari che il difensore toscano Rugani. E dare un’occhiata anche a Valdifiori. La relazione che Sandreani ha spedito al commissario tecnico definisce in forma smagliante l’attaccante rossoblù. Tra un paio di settimane Conte dovrà stilare le convocazioni per l’amichevole con l’Albania. Vedremo se prenderà in considerazione “Pattolino”.

Continuità. Fino a sabato il Cagliari aveva giocato a singhiozzo. Bene un tempo, male l’altro. A eccezione della gara con l’Inter, schiantata al “Meazza”. A Empoli, invece, i rossoblù non hanno mollato nemmeno per un secondo. Anche quando la vittoria non era più in discussione, hanno continuato a giocare cercando di fare ancora male all’avversario. E’ questo lo spirito che Zeman chiede da sempre. La squadra sta crescendo in fase di finalizzazione (tredici i gol segnati finora), aumenta l’attenzione in difesa. Nell’anticipo di sabato non si sono viste distrazioni ma soprattutto sono state mantenute le distanze tra i reparti. La strada sembra quella giusta.

Rivelazioni. A parte Donsah, Danilo Avelar sta disputando un campionato strepitoso. Il brasiliano gioca con una continuità che mai aveva avuto nelle passate stagioni. Difende, attacca e segna con regolarità. Ha tolto a Cossu il ruolo di rigorista e ormai calcia sempre lui le punizioni dal limite. Quella trasformata al “Castellani” è la prima vera cosa da brasiliano che Avelar ha fatto da quando è in Italia. Per Murru non sarà facile trovare spazio. Finora per il difensore sardo una presenza per un totale di due minuti giocati.

Anima e cuore. Andrea Cossu (foto piccola) è un trascinatore. L’attaccante (con Zeman bisogna chiamarlo così) sta ripagando con grandi prestazioni la fiducia che hanno riposto in lui il presidente Giulini e l’allenatore. Si allena con una determinazione incredibile e a 34 anni sta vivendo una seconda giovinezza. Corre, corre e poi ancora corre. E non sembra accusare la fatica.

Ironia. Zeman ha sempre la battuta pronta e anche a Empoli non ha perso l’occasione per punzecchiare: «Oggi non era la mia squadra perchè non ha preso gol». Il mister del Cagliari sa che quello di Empoli era un incrocio pericoloso. La risposta della squadra è stata super. Con Zdenek Zeman ci si diverte, su questo non c’è dubbio, ma la salvezza viene prima di tutto.

Verso il Milan. I rossoblù ieri sono sono tornati in campo ad Assemini per iniziare a preparare la sfida con il Milan di mercoledì sera al Sant'Elia, con lo stadio aperto per la prima volta quest'anno ad una capienza di 16.000 spettatori.La seduta si è svolta in condizioni ambientali proibitive per un forte acquazzone scatenatosi sul campo di allenamento. Buone notizie dall'infermeria: Conti e Ceppitelli hanno lavorato regolarmente col gruppo. Il capitano e il difensore sono pronti per la sfida ai rossoneri, contro i quali il Cagliari non vince da sedici anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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