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Falsa partenza per le sarde Stangoni: ci riprenderemo

Falsa partenza per le sarde Stangoni: ci riprenderemo

SASSARI. Partenza con il freno a mano tirato per le squadre sarde nel campionato di B1 maschile di pallavolo. Un avvio titubante e un bottino magrissimo in classifica. In due giornate di campionato,...

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SASSARI. Partenza con il freno a mano tirato per le squadre sarde nel campionato di B1 maschile di pallavolo. Un avvio titubante e un bottino magrissimo in classifica.

In due giornate di campionato, infatti, Olimpia Sant’Antioco, Cagliari e Iglesias hanno collezionato sei sconfitte, con un solo punto all’attivo per i sulcitani.

«E’ stato un avvio di campionato difficile per tutti – conferma il centrale Sandro Stangoni, uno degli elementi più esperti del Cagliari – per quanto ci riguarda dobbiamo acquisire mentalità, perché siamo un po’ perdenti come atteggiamento, e possiamo fare molto di più».

Siete tanto diversi voi o è cambiato il campionato?

«Nella prima partita ci siamo trovati sopra per 19-15 al terzo set, poi la luce si è spenta. Nella partita disputata sabato scorso abbiamo avuto il problema di Gabriele Cristiano che è stato bloccato da un problema fisico e di consueguenza abbiamo dovuto modificare la formazione. Purtroppo i nostri giovani hanno poca esperienza di campo mentre quelli delle altre squadre giocato titolari almeno da un pio d’anni, quindi noi “grandi” dobbiamo fare la stradifferenza».

Pare che tornerete sul mercato…

«Il problema grosso è che durante gli allenamento non raggiungiamo il numero critico, e questo sicuramente non ci aiuta».

L’obiettivo rimane una salvezza tranquilla?

«I programmi sono quelli, bisogna fare qualche risultato per sbloccarci, e non partire mai battuti. Io ci credo».

Su quali squadre dovrete fare la corsa?

«Iglesias e qualche altra, ma non conosco gli organici».

Come vede le altre sarde della B1?

«Sant’Antioco è una squadra giovane, ho molta stima dell’allenatore Pascuali, e credo che possa fare bene. Iglesias è tutta da valutare perché è ancora in fase di assestamento con l’organico».

Perché così pochi giovani sardi in B1?

«Ero a Cagliari nel 1998 quando siamo saliti dalla B1 alla serie A2, e c’ero anche l’anno scorso quando abbiamo centrato il secondo posto. In questo periodo le società avrebbero dovuto buttare in campo qualche giovane, anche facendolo sbagliare. C’è anche da dire però che adesso i giovani hanno qualche problema di ambizione».

E Stangoni che soddisfazioni vuole ancora togliersi?

«Voglio divertirmi, e cercare di aiutare i giovani a crescere”.

Fabio Fresu

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