L’Alephmatic vola sulle ali di Emanuela Piccioni
Sassari a muro, la formazione castellanese è partita forte: «La C femminile è un campionato duro»
SASSARI. Due gare, due vittorie, sei punti nel carniere e primo posto in classifica. Una partenza da vera dominatrice per l’Alephmatic Castelsardo nel campionato regionale di C femminile di pallavolo.
«Soprattutto la prima gara l’abbiamo affrontata con il piglio giusto – racconta l’opposta Emanuela Piccioni, al suo primo anno nelle file castellanesi dopo una “vita” spesa sui campi di serie B, sia in Sardegna che in continente – sapevamo che la Janas era una delle favorite per la promozione e l’abbiamo studiata bene. Anche la seconda contro la Risacca Sorso non è stata semplice, perché era un derby. Penso che non sia un campionato facile e tutte le gare siano da giocare».
Il vostro allenatore Antonio Fiori quando si parla di promozione tende a gettare acqua sul fuoco… «Io penso sempre che la palla è tonda, in tanti mi dicono “ti piace vincere facile”, ma per esempio proprio sabato contro Sorso hanno trovato spazio in campo anche le nostre giovani. E’ senza dubbio l’obiettivo della società, ed io sono qui per dare una mano anche in questo».
Cosa l’ha convinta dopo tanti anni a lasciare la serie B per giocare in C a Castelsardo? «Io in C non ci avevo mai giocato, da giovanissima ero subito passata in serie B a Tortolì e sono sempre rimasta fra serie B1 e serie B2. Dopo tante stagioni era stanca, volevo prendermi un anno per riposare un pò e pensare a cosa fare in futuro, perché non penso che giocherò ancora per molto. Una nuova esperienza quindi, con un gruppo nuovo ed una società ambiziosa. Conoscevo già Melissa Speziga e Antonio Fiori, ci siamo incontrati ad Olbia e lui ha lanciato l’idea, buttandola sullo scherzo. Non avevo più voglia di andare a giocare fuori Sardegna, ho valutato le offerte che avevo. Mi ha cercato anche Palau, ed alla fine ho accettato questa. E qui sto davvero bene».
Come vedi le altre squadre della zona? «In realtà questo per me è un campionato sconosciuto, ho avuto modo di vedere qualcuna delle avversarie all’Open Day di Guspini. La Sanna Ascensori Sassari mi è sembrata una squadra rognosa, e la stessa Risacca Sorso mi ha dato l’impressione di poter giocare meglio di come ha fatto sabato contro di noi. Con la Smeralda Ossi abbiamo fatto un’amichevole precampionato, e penso che possa raggiungere la salvezza».
Cosa vuole ancora dalla pallavolo? «Quando ho esordito io in B2 ho trovato tante atlete più esperte che mi hanno insegnato molto. Ecco spero di poter fare lo stesso con le mie compagne più giovani».
Fabio Fresu
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