Olbia, città di serie A intesa tra l’Hermaea e gli imprenditori
Volley: le aziende pronte a sostenere la squadra femminile Sarti: «Nelle trasferte al nord promuoveremo la città»
OLBIA. Non una città in serie A, ma una città di serie A. Olbia, nella massima serie del volley femminile, ce l’ha portata l’Hermaea. E ora l’Olbia produttiva, in quel campionato, con quelle trasferte nel cuore dell’Italia che ancora produce, da Trento a Vicenza, da Milano a Bergamo, vuole avere un suo spazio. Sfruttando lo sport, per parlare di sé, delle due eccellenze.
L’idea, ancora embrionale, è nata in queste settimane e adesso tutti quelli che credono possa essere un’opportunità di crescita economica ci stanno lavorando per renderla grande, forte. La proposta l’ha avanzata Gianni Sarti, patron dell’Hermaea che disputerà la A2 di volley femminile, uno degli sport più seguiti in Italia. Ha bussato alle porte di Confcommercio, Confartigianato e Cna e ha detto loro: noi abbiamo una squadra che girerà in lungo e largo, voi volete sostenerla? E soprattutto, volete usare l’occasione per promuovere Olbia?
Detto, (qausi) fatto. Ieri mattina, in una sala del Geovillage, sponsor principale della squadra, Sarti, Italo Fara (Confcommercio), Federico Fadda (Confartigianato), Benedetto Fois (Cna) hanno presentato una parte dell’accordo “Olbia cittò di serie A”. Il primo atto concreto è un abbonamento. Per gli imprenditori delle tre organizzazioni costerà un po’ di più che per gli altri (100 euro invece di 50, per 13 partite casalinghe); un modo, certo, per portare soldi all’Hermaea. “Meglio tanti piccoli sponsor, ma che credono in Olbia, che uno solo, che dopo un anno potrebbe anche stancarsi” ha spiegato Sarti, che ringrazie il Geovillage per aver messoa disposizione il proprio palazzetto (e non solo).
Ma, al di là del finanziamento, il progetto prevede che l’Hermaea diventi una vetrina per Olbia. A Trento, Milano, Ancona, Vicenza, Rovigo, Begamo, città nelle quali l’Hermaea andrà a giocare.
Per dirla con le parole di Sarti, «dopo il Cagliari nel calcio, dopo la Dinamo nel basket, un vero faro per tutti noi, nel volley c’è Olbia, solo Olbia».
Con, in più, rispetto al passato, la carta della serie A2: e non sarà un caso, ma il taglio del nastro della nuova stagione, a livello nazionale, l’ha fatto Giorgia Baldelli, capitano dell’Hermaea. Una scelta del mondo pallavolistico molto netta, significativa.
L’obbiettivo delle tre associazioni è quello di realizzare del materiale da portare in trasferta. L’Hermaea gioca a Trento (città più citata nella conferenza stampa)? Bene, Confcommercio, Confartigianato e Cna pensano di prepare un evento in quella città. Per dire che cosa si produce a Olbia (e in Gallura), che cosa si può fare venendo qui. Un po’ di marketing territoriale. Qualcosa in cui - per usare le parole di Fara, Fadda e Fois - anche le aziende, ora, in mezzo alla crisi, cominciano a credere. Come un’opportunità per conquistare nuovi mercati, per sopperire alla chiusura di alcini canali. «Secondo me, ancora tante persone sono interessate a conoscere Olbia, la Gallura e questa intesa tra noi e le associazioni, insieme ad altre, può essere una buona occasione» ha detto la Baldelli, che è di Bergamo.
E dunque non resta che aspettare le prime partite per capire come l’accordo potrà funzionare. Ci sarà un po’ di tempo a disposizione. Perché il primo incontro della A2 dell’Hermaea salterà: doveva essere il 2 novembre, a Forlì, ma il Forlì è stato ripescato in A1 e dunque l’Hermaea starà ferma. In attesa del debutto, a Olbia, il 9 novembre alle 18, contro Lardini Filottrano.
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