Sara Satta non supera l’ultimo ostacolo, lo sport sardo in lutto
SASSARI. Sara Satta danzava leggera sulle barriere, ma la sorte le ha frapposto un ostacolo insuperabile. Un male incurabile. L’atletica sarda è in lutto. E’ morta, a 42 anni, Sara Satta, primatista...
SASSARI. Sara Satta danzava leggera sulle barriere, ma la sorte le ha frapposto un ostacolo insuperabile. Un male incurabile.
L’atletica sarda è in lutto. E’ morta, a 42 anni, Sara Satta, primatista sarda assoluta dei 100 ostacoli (14”06 a Livorno nel 1995) fino al 2011 e detentrice della migliore prestazione regionale junior (14”30 e 14” netti ventoso nel 1991). Eccelleva anche nelle prove multiple: tra i suoi risultati 3414 punti nell’eptathlon e 12”7 nei 100 metri.
Sara, nata a Quartu Sant’Elena, arrivò al Cus Cagliari con Francesca Dessì. Entrambe nate nel 1972, entrambe provenivano dalla ginnastica artistica. Sotto la guida di Rita Demontis Sara mise a frutto la grande agilità dedicandosi agli ostacoli, specialità nella quale eccelse a livello regionale prendendo sempre parte ai campionati italiani. Laureata in Scienze motorie, una volta smessa l’attività agonistica è rimasta nel mondo dello sport lavorando come assistente nella stessa facoltà, nel corso di atletica leggera. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nell'atletica leggera sarda. Il Cus Cagliari, il Consiglio federale, il gruppo Giudici di gara, le società con atleti, tecnici e dirigenti non la dimenticheranno, e la Fidal regionale con grande affetto celebra già sul sito istituzionale, con le sue foto, la grande ostacolista. (r.sp.)
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