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Bene, brava, bis: la Torres marcia al ritmo delle grandi

Bene, brava, bis: la Torres marcia al ritmo delle grandi

Segnali confortanti nella doppia trasferta a Bassano e Pavia. I rossoblù mettono in mostra duttilità tattica e tanta grinta

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SASSARI. Esame superato per la Torres. I rossoblù erano attesi da una doppia trasferta insidiosissima sui campi del Bassano e del Pavia, seconda e terza forza del campionato di serie C. Due partite da bollino rosso, rese ancora più delicate da alcune assenze importati nella rosa a disposizione di mister Costantino. I sassaresi rischiavano grosso ma hanno affrontato il doppio impegno con una maturità che vale più dei due punti portati a casa. Dopo il pareggio a reti inviolate contro gli ex primi della classe Migliaccio e compagni di sono ripetuti sabato a Pavia. La gara, per dirla con le parole di Costantino, «è stata la migliore giocata dall’inizio dell’anno» perchè se è vero che Testa ha dovuto fare miracoli in almeno tre occasioni è altrettanto vero che i rossoblù hanno messo alle corde gli avversari e hanno sprecato la palla del match ball quando il cronometro era già nell’ultimo minuto di recupero. Segnali importanti per la società e una bella iniezione di autostima per i giocatori e lo staff tecnico.

Proprio Costantino è una delle sorprese più liete di queste ultime settimane. L’allenatore sembrava aver scelto un modulo e lo aveva difeso anche nei momenti più delicati a costo di incassare qualche fischio. A Bassano e a Pavia il mister ha mostrato una duttilità insospettata, vincendo alla grande la sfida con i colleghi Asta e Maspero. In Veneto ha schierato la sua squadra con tre difensori centrali e due esterni che hanno blindato le corsie. Il risultato è che il Bassano è andato a sbattere sul muro rossoblù senza mai riuscire a trovare spazi per liberare un uomo al tiro.

Il Pavia si aspettava una Torres messa in campo nello stesso modo e ha schierato un attacco con due punte e una mezz’ala libera di spaziare su tutto il fronte di attacco. Costantino ha risposto con un inedito centrocampo a rombo con Giuffrida davanti alla difesa e Baraye alle spalle di Infantino e Maiorino. Il Pavia ha sofferto perchè Giuffrida non ha lasciato respirare Cesarini mentre Baraye è sembrato più pimpante di Perderzoli, che tornava in campo dopo un lungo stop per infortunio. Il risultato è stato che il Pavia ha tenuto il possesso del pallone per lunghi tratti della gara ma la Torres è sempre riuscita a ripartire e a rendersi pericolosissima. «Abbiamo provato a vincere» ha ammesso con una giustificata punta di orgoglio Costantino che, nel finale, ha schierato un attacco a tre punte. La squadra ha costruito una grande occasione che Imparato non è riuscito e finalizzare. E questa è l’unica nota stonata della serata: La Torres segna col contagocce. Se solo riuscisse a sbloccarsi. (a.l.)

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