Ibarbo e Sau le chiavi per sfatare il tabù Lazio
Rossoblù stasera all’Olimpico nel posticipo, scocca l’ora di Murru titolare. Niente turnover, il tecnico boemo conferma la squadra schierata col Milan
CAGLIARI. La sfida dell’Olimpico per il Cagliari è come un esame di ammissione. Per entrare nell’èlite della classifica (la parte sinistra) i rossoblù dovranno superarlo a pieni voti. Vincere in casa della Lazio (non succede da quattro stagioni) sarebbe il massimo, ma anche un pareggio consentirebbe di allungare la serie positiva e far crescere l’autostima. Quella di stasera è una partita che dovrà dare risposte importanti. La squadra di Zeman è in crescita, sta assimilando sempre di più la filosofia del proprio allenatore e la personalità necessaria per mettere in pratica il tipo di gioco che il boemo chiede. Col Milan si sono visti grandi progressi che oggi bisognerà confermare contro un altro avversario di spessore.
Mentalità. «Voglio vedere la stessa di mercoledì». Parole di Zeman e messaggio chiarissimo per i giocatori. Il tecnico pretende che si vada in campo senza timore, chiunque si abbia di fronte. La parola d’ordine è: giocarsela. Guai ad aspettare e dare campo ai biancocelesti, sarebbe come farsi un autogol. Il Cagliari presserà alto, terrà le distanze tra i reparti, ripartirà in velocità e farà tanto movimento per non dare mai punti di riferimento. Il “tourbillon” visto per mezz’ora a Empoli e nel primo tempo con i rossoneri. La strada è tracciata.
Murru scalpita. Oggi dovrebbe essere il giorno del difensore sardo. La squalifica di Avelar gli spiana la strada. Una grande occasione da sfruttare senza tentennamenti. Ma è sicuro che giocherà dall’inizio? Le probabilità sono altissime, anche se c’è un piano B: Pisano a destra e Balzano dalla parte opposta. Se la scelta fosse questa, per Murru sarebbe una bocciatura difficile da metabolizzare. Il resto della formazione sarà la stessa di mercoledì scorso, a meno che non venga data una chance a Dessena al posto di Crisetig. Ma questa è un’opzione che difficilmente verrà presa in considerazione. In attacco fiducia al trio Ibarbo-Sau-Cossu, sempre più a loro agio nei nuovi schemi.
Gli avversari. Stefano Pioli recupera Klose ma perde Radu. L’attaccante tedesco è nella lista dei convocati, il difensore romeno no. Ha provato nella rifinitura ma è stato deciso si non rischiarlo. Difesa rivoluzionata quella biancoceleste: gli esterni saranno Pereirinha e Braafhed. In attacco il dubbio è tra Djiodjevic (favorito) e Klose (il bomber non è ancora al top della forma), mentre è sicuro che il tridente sarà completato da Candreva e Mauri. Biglia sarà il punto di riferimento in mezzo al campo, Parolo e Lulic sulle corsie, chiamati ad attaccare e difendere. Saranno interessanti e forse decisivi i duelli tra il primo ed Ekdal e tra il secondo e Crisetig. Le due squadre giocano molto le corsie perchè hanno uomini abili nell’uno contro uno. Ecco perchè sarà fondamentale vincere i duelli individuali.
Serie positiva. Da tre partite il Cagliari fa punti. Due pareggi e una vittoria. Dal secondo tempo della gara interna con la Sampdoria la squadra ha cambiato marcia. Ha alzato il livello di attenzione in difesa, cancellando gli errori che ha pagato a caro prezzo. La palla gira più velocemente, c’è molta più convinzione nei propri mezzi e nel modulo di gioco voluto da Zeman. Una presa di coscienza delle proprie potenzialità necessaria per fare il salto oltre l’ostacolo. Non è semplice cambiare radicalmente in pochi mesi. Se prima in trasferta si giocava per non prenderle, ora bisogna provare sempre a fare male all’avversario. La strada è tracciata, va persorsa sino in fondo.
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