Vento di Sardegna sfida l’oceano
Andrea Mura è salpato ieri da Saint Malo e raggiungerà Guadalupa, traguardo della Route du Rhum
CAGLIARI. È iniziata nel primo pomeriggio di ieri la nuova sfida oceanica di Andrea Mura, salpato dal porto bretone di Saint Malo a bordo dell’Open Felci 50 “Vento di Sardegna”. Destinazione Pointe-à-Pitre, capitale dell’isola caraibica di Guadalupa, dove è fissato il traguardo della decima edizione della Route du Rhum, la massacrante regata transatlantica in solitario (3.542 miglia, vale a dire 6.559 chilometri) che si svolge ogni quattro anni e che annovera i più prestigiosi navigatori del mondo. Uno spettacolo, la partenza della competizione oceanica avvenuta sotto un cielo plumbeo alla presenza di migliaia di persone che hanno assiepato i moli di Saint Malo e salutato in mare gli equipaggi poco prima del via a bordo di circa duemila imbarcazioni. Un’atmosfera surreale che la dice lunga sull’importanza che la vela riscuote in Francia, dove gli skipper oceanici sono popolari quanto i calciatori. Novantuno i solitari, suddivisi in cinque classi (Ultime, Imoca 60, Multi 50, Class 40 e Rhum), in rappresentanza di nove nazioni. Andrea Mura – le sarde come lo chiamano in Francia – navigatore più esperto tra gli skipper italiani (gli altri sono il toscano Giancarlo Pedote e il siciliano Alessandro Di Benedetto), vuole concedere il bis: la Route du Rhum l’ha vinta nella classe Rhum nel 2010, proprio al suo esordio nell’Oceano. Impiegò dieci giorni, 9 ore e 40 secondi per raggiungere Guadalupa, al termine di una traversata difficile e molto impegnativa, soprattutto nelle acque insidiose e gelide del Nord Atlantico: «Il mio obiettivo è bissare la vittoria del 2010 – ha detto Andrea Mura poco prima di mollare gli ormeggi da Saint Malò – Vento di Sardegna è più competitivo rispetto a quattro anni fa, perché lo scorso inverno sono state fatte delle migliorie allo scafo e alle vele, nuove di zecca, confezionate dalla mia veleria, e la barca è più leggera di circa settecento chili. Oltre a vincere vorrei anche migliorare il tempo impiegato nella precedente traversata». È ormai un habitué dell’Atlantico, Andrea Mura (50 anni lo scorso 13 settembre), reduce da alcune stagioni prestigiose, scandite dalle traversate oceaniche della Twostar (vittoria e record), della Transat Quebec - Saint Malò e, infine, primo in tempo reale alla Ostar.
Sergio Casano
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