Il sarcasmo di Zeman «Forse la squadra alle 9 è già a letto...»
Il tecnico rossoblù smorza la tensione con una battuta «Primo tempo regalato, poi abbiamo provato a giocare»
INVIATO A ROMA. «Abbiamo regalato completamente il primo tempo. Si vede che i miei giocatori sono abituati ad andare a letto alle 9». Zdenek Zeman fulmina tutti con la solita battuta nel suo stile ed esce a testa alta dall’impasse per una sconfitta amara.
«Nel primo tempo siamo stati troppo passivi – spiega il tecnico cagliaritano, entrando nell’analisi della gara –, giocavamo la palla sempre dietro. Eravamo troppo bassi per poter ripartire in maniera ottimale, c’era sempre troppa distanza tra il reparto difensivo e centrocampo e attacco. Se la squadra è messa in questo modo viene male impostare il gioco. E poi le tre punte erano sulla linea di centrocampo e per ricevere palla bisogna muoversi negli spazi».
Nel secondo tempo, sotto di tre reti, si è visto se non altro un Cagliari completamente diverso. «Sì, forse nella ripresa ha suonato la sveglia – commenta con il solito sarcasmo l’ex allenatore di Roma e Lazio –, abbiamo giocato in modo diverso, provando a proporre qualcosa e a spingerci in avanti. Abbiamo segnato il 3-1 e poi con Ibarbo avremmo potuto accorciare il risultato ancora prima, e a quel punto non so come sarebbe andata, perché siamo anche riusciti a mettere in crisi la Lazio. Poi siamo rimasti in dieci, rimontare in quelle condizioni era diffile ma ci abbiamo provato lo stesso. Non dimentichiamo che la Lazio è la terza squadra del campionato, non l’ultima».
L’espulsione di Ibarbo le è parsa esagerata? «Da quello che ho visto dalla panchina, lui ha subito un fallo da dietro e ha provato a liberarsi – dice Zeman –, forse l'ha fatto in maniera troppo evidente e l’arbitro ha ritenuto di estrarre il rosso».
Con 9 punti in 10 gare, quanto c’è ancora da lavorare? «La squadra c’è e si sta formando. Secondo me siamo a buon punto, mancano all’appello 4-5 punti e se avessimo quelli sarebbe tutto diverso. Dobbiamo imparare dagli errori. In questo caso abbiamo sbagliato l’approccio, forse volevamo gestire la gara sotto ritmo. Però sono contento del secondo tempo, così come sono scontento del primo. Stiamo lavorando per migliorare e cresceremo».
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