Jerome Dyson insegna l’arte di farsi trovare sempre pronto
ROMA. Quindici minuti di fila in panchina e non perdere mai la concentrazione. Un quarto e mezzo a guardare i compagni che arrancano, per poi buttarsi nella mischia e risolvere tutto in tre minuti,...
ROMA. Quindici minuti di fila in panchina e non perdere mai la concentrazione. Un quarto e mezzo a guardare i compagni che arrancano, per poi buttarsi nella mischia e risolvere tutto in tre minuti, alla sua maniera. Tre minuti e 24", per la precisione. Jerome Dyson accenna un sorriso e si fa subito serio: «Bisogna sempre mantenere la concentrazione al massimo, anche quando sei in panchina».
Ventuno minuti in campo, ventuno punti segnati, con due fiammate da campione. Nel primo quarto, con 12 punti e tante giocate delle sue. Poi quegli ultimi tre minuti e mezzo scarsi, con 9 punti schiaffati dentro per fare franare le speranze di una Virtus viva e combattiva. In mezzo, il problema dei falli, con la terza e la quarta penalità commesse in un batter d’occhio nelle battute iniziali del terzo quarto. «Non è stato piacevole lasciare i compagni a combattere in una fase così delicata della partita – dice l'ex giocatore dell'Enel Brindisi –. Cosa ho pensato? Niente, ho continuato a restare nel mentalmente match dalla panchina, con i miei compagni che hanno fatto un gran lavoro».
Poi, nella fase più calda della partita, il cenno di coach Sacchetti e Dyson entra in campo caldissimo, come se non fosse mai uscito. «Le partite a -volte vanno così – sottolinea l'importante è non perdere mai la fiducia. Sono contento di questa vittoria, per me e per la squadra. Il gruppo? Io lo vedo compatto, si è visto in questa partita, nei momenti di difficoltà».
Battere Roma con una bella prova di carattere è il modo migliore per presentarsi a Madrid. «Vincere fa sempre bene al morale – conferma la point guard biancoblù –. Sarà un match durissimo, come tutti quelli di Eurolega, ma noi inquesto momento stiamo bene e dobbiamo soltanto cercare di essere forti mentalmente. La partita con il Real sarà per noi un bel test. Non partiamo sconfitti, soprattutto se giocheremo come nel primo e nell'ultimo quarto di Roma». Guarda caso, i due periodi in cui la stella Dyson ha brillato al suo massimo splendore. (a.si.)
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