«Qui ci sono tutti i presupposti per un progetto ambizioso»
ROMA. «Credo che in questo momento la Sardegna sia il posto migliore dove posso allenare. Una società nuova, un progetto interessante e tanto entusiasmo». Zeman lancia un messaggio chiaro: il...
ROMA. «Credo che in questo momento la Sardegna sia il posto migliore dove posso allenare. Una società nuova, un progetto interessante e tanto entusiasmo». Zeman lancia un messaggio chiaro: il Cagliari per lui non è una squadra di passaggio, ma un club dove si può costruire qualcosa di importante. Parole dette dopo la sconfitta con la Lazio.
Rossoblù inguardabili nel primo tempo, aggressivi e determinati nella ripresa. «Ci siamo svegliati tardi – sottolinea con la solita ironia il mister rossoblù – e nello spogliatoio ai ragazzi ho detto se avevano intenzione di iniziare a giocare. Mi è piaciuto lo spirito col quale sono entrati in campo nella seconda parte della gara. Siamo andati vicini a riaprire una partita compromessa. Se Ibarbo mette dentro il secondo gol, la gara sarebbe cambiata anche sotto il profilo psicologico. La sua espulsione ha complicato tutto. Sbagliato l’approccio alla gara, non è la prima volta che questo succede. Spero sia l’ultima».
Il tecnico boemo si irrita se gli viene chiesto a che punto è il suo progetto e quanto manca perché il Cagliari trovi continuità nel gioco e nei risultati. «Una domanda che dopo la gara col Milan, che meritavamo di vincere, non mi avete fatto. La fate adesso perché abbiamo subito quattro gol. Io dico che ci mancano quattro-cinque punti in classifica. Se li avessimo ora si farebbero altri discorsi e magari si parlerebbe di un Cagliari rivelazione del campionato».
Domenica, contro il Genoa, mancheranno Crisetig e Ibarbo, entrambi squalificati. Zeman tira dritto e non si preoccupa. «Conta la prestazione non il singolo – dice esprimendo un concetto da sempre caposaldo della sua filosofia calcistica -. Tutte le partite sono importanti, forse questa lo è di più perché dobbiamo riscattarci. Mi aspetto un aiuto dai nostri tifosi che finora sono stati meravigliosi. Ora tocca a noi alimentare l’entusiasmo con prestazioni di grande livello». (r.m.)
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