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Calangianus, la cura Scano funziona

Calangianus, la cura Scano funziona

Il nuovo allenatore infonde fiducia ai giallorossi, il clima volge al meglio

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CALANGIANUS. Un segnale che si cambia rotta decisamente. I giallorossi hanno ingaggiato il centrocampista Diego Pala, classe 92, ex di Olbia e Budoni, con esperienze nel settore giovanile del Genoa e della Roma. Un centrocampista di vaglia che arriva con ottime credenziali per offrire in mezzo al campo quella guida e quell’ordine che sinora sono mancati.

«È il primo passo per il nostro rafforzamento – dice il dirigente Mario Fresi -. Pala arriva preceduto da buoni giudiz , in molti lo conosciamo e siamo certi che per noi molte cose cambieranno a partire da domenica contro il La Palma. Il suo arrivo è il primo passo del rafforzamento. Proprio non ci va di retrocedere e sicuri che faremo del nostro meglio per riuscirci».

Un bel segnale dal società che arriva dopo un altro segnale ancor più importante arrivato dalla squadra. Da Tortolì si è rientrati con un altro punto. Il secondo pari consecutivo , questa volta esterno, conquistato dai giallorossi guidati da Franco Scano accorso da quindici giorni al capezzale del Calangianus piuttosto stordito di questo avvio di campionato. Scano, non si può nasconderlo, è riuscito a dare alla squadra, lo si è visto anche nel derby pareggiato al Signora chiara con il Castelsardo, un certo amor proprio, una disposizione tattica che è cosciente dei limiti della rosa ma che con grinta e determinazione non rinunzia ad attaccare.

Certamente la classifica è deficitaria. Solo tre punti in classifica ma si inizia a respirare. Nella cena societaria della scorsa settimana, voluta dai dirigenti e dai tre supertifosi che infondono speranza e danno le giuste motivazioni a chi oggi guida la società, si è respirato un’aria davvero diversa. È tornata la tradizionale determinazione dei giallorossi. A Tortolì se ne è avuta la dimostrazione. Lo stesso Franco Scano domenica scorsa è stato allontanato dalla panchina. Scano però ci tiene a dire: «Vi giuro che non ho detto nulla all’arbitro. Parlavo con i mie ragazzi. Chissà cosa ha capito l’arbitro...».

Però a molti tifosi questa espulsione è piaciuta perché sta a dimostrare e che in panchina ci si fa sentire e non si accettano prestazioni demotivate .Franco Scano ha parlato chiaro da subito: «Qui ci si muove secondo le mie indicazioni e chi non le accetta se ne viene in panchina. Ora pensiamo a lavorare, credo in questi ragazzi, per ora non guardiamo la classifica». (p.z.)

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