«Un’altra tappa decisiva per crescere»
Il presidente Stefano Sardara guarda oltre il risultato: «Confrontarsi ai massimi livelli è l’unico modo per migliorarsi»
INVIATO A MADRID. «Il risultato conta e perdere non è mai bello, ma siamo estremamente soddisfatti di questa esperienza, dalla quale dal mio punto di vista andiamo via arricchiti».
Stefano Sardara guarda avanti, ben al di là del meno 21 maturato sul parquet del Real Madrid. La sfida di mercoledì sera ha rappresentato per la società sassarese un passaggio storico, ma è stata vissuta anche come l’ennesima occasione per migliorare.
«Siamo orgogliosi di potere andare a giocare partite importanti contro le squadre più forti d’Europa – dice il presidente sassarese –, perché è chiaro che il Real Madrid in questo momento è la super favorita per la vittoria della competizione. Per noi è fondamentale toccare con mano realtà così importanti, confrontarci e cercare di imparare». Nel caso della trasferta di Madrid, i dirigenti della Dinamo hanno avuto anche l’opportunità di visitare gli uffici e la struttura del Real, un a polisportiva che raggruppa le due superpotenze, quella calcistica e quella cestistica. «Con noi sono stati straordinariamente disponibili – racconta Sardara –. Come abbiamo iniziato a fare due anni fa in Eurocup, così facciamo ora che il livello si è alzato notevolmente. Andiamo in giro per l’Europa, vediamo, cerchiamo di capire dove e come migliorare. Se non ti confronti mai con i migliori, anche a costo di sbatterci il muso, è impossibile crescere. E io, se devo essere sincero, sono soddisfatto anche di come è andata in campo».
La Dinamo resta però ancorata a quota zero, e quattro sconfitte in quattro partite iniziano a pesare. «La nostra Eurolega vera inizia ora – avverte il patron del Banco di Sardegna –, perché siamo partiti con tre trasferte nelle prime quattro partite, una delle quali a Madrid, e una partita in casa con l’Efes Istanbul. Anche questa è esperienza. Sono sicuro, per esempio, che se rigiocassimo oggi la partita d’esordio a Novgorod vinceremmo senza discussioni. Ora dobbiamo vincere in casa, rompere il ghiaccio e andare avanti gara dopo gara». Dopo l’addio di Cusin, si è parlato ancora di mercato, con il nome di Cedric Simmons accostato alla Dinamo, prima che lo stesso Sacchetti dichiarasse che l’ex Brindisi e Olympiacos non arriverà. La Dinamo pare avere deciso di comportarsi come nelle altre stagioni: starà alla finestra e se capiterà qualche buona occasione potrà giocarsi un jolly. «Sì, proprio così – conferma il presidente biancoblù – ma io in questo momento non vedo la necessità di intervenire nel roster, neppure nel reparto lunghi. Certo abbiamo ritardato la pensione di Vanuzzo, e anche a Madrid mi sembra che tutti i lunghi si siano comportati bene. Diciamo che in chiave campionato siamo copertissimi, per quanto riguarda la coppa potrebbe servirci qualcosa, ma non è neppure facile trovare gli incastri giusti. Come sempre, non abbisamo fretta, vedremo».
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