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«E’ arrivato il momento di sbloccarci in casa»

«E’ arrivato il momento di sbloccarci in casa»

Zeman incoraggia la sua squadra: «Sarà importante l’approccio. La formazione? Non la dico»

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CAGLIARI. Chiede ai suoi intensità e concentrazione. Ed è tanto istrionico quanto certo di aver trasmesso gran parte della sua filosofia al gruppo: «Sì, credo che la squadra sappia quel che mi piace vedere».

Zdenek Zeman, alla sua maniera. Calmo e attento allo snodo con il Genoa: «Sta facendo molto bene, ed è anche fortunata: vincere con la Juventus all’ultimo minuto non capita spesso. Sono quarti, vorranno proseguire la striscia. Lo schema? Cambiano spesso modulo e giocatori. Dietro giocano a tre, a centrocampo sono in sei e non sai mai chi entra a chiudere l’azione. A parte Matri, gli altri sono interscambiabili».

Il tecnico rossoblù torna sul tonfo in terra laziale. «Visto quel che ci è accaduto con la Roma, l’aria dell’Olimpico non ci fa bene». Battuta e accelerata. «Male nel primo tempo, non abbiamo mai tirato in porta. C’era un avversario tosto di fronte. Ma penso si possa fare di piu», spiega l’allenatore del Cagliari. «Avevamo un problema: ripartire con ordine. Eppure, quando giochi con le squadre di alta classifica che ti attaccano, per noi che cerchiamo più spazio in avanti, dovrebbe andare meglio. Un problema di testa? Sì, non c’eravamo. Fisicamente stavamo bene, se non hai problemi fisici, sono mentali. Con la Lazio se te la giochi puoi anche perdere ma in un altro modo. Comunque, ne abbiamo parlato. I ragazzi sanno che l’approccio deve essere diverso».

Zemanldandia? Un cantiere in costruzione. Magari, avanzata. Da qui un Cagliari che deve sbloccarsi in casa. Senza perdere altro tempo. «Prima o poi rompiamo la serie negativa», taglia corto il boemo. Intanto, si registra un’apertura importante per Joao Pedro, la conferma quasi scontata di Ceppitelli («Sta bene. Con la Lazio ha fatto maluccio, come tutta la squadra nel primo tempo») e il baby Barella tra i 23 convocati. L’idea è che Zeman covi la sorpresa in attesa del Genoa. Si torna sulla sconfitta dell’Olimpico. «I ragazzi sono consapevoli di aver iniziato male. Una questione d’approccio che va modificata».

Si entra nel tema formazione. «Dubbi? Voi molti, io meno», scherza. All’Olimpico Benedetti ha sostituito Ceppitelli: «Capuano? Mi serviva un colpitore di testa, Capuano non è tanto bravo nel gioco aereo. Benedetti è un ragazzo serio, si applica, lavora sempre al massimo. In ritiro sembrava non fosse al top per la categoria. Ma ci può aiutare».

E l’assenza di Crisetig? Un giocatore importante ma non ci saranno problemi. Farias? Non si sa mai come sta: è sempre uguale. Tecnicamente è molto bravo, tatticamente ancora no, ma ha dei colpi interessanti che può migliorare. E me li aspetto prima o poi. Anxi, me li aspetto da subito Ma ho anche l’opzione Caio Rangel, Ma forse voi ve lo siete dimenticato».

Dopo gli auguri via web e sito rossoblù, un ciao a Gigi Riva: «Altro che farebbe ancora comodo al calcio. Ha fatto la storia del Cagliari e della nazionale».

Mario Frongia

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