La Nuova Sardegna

Sport

L’Olbia torna a sorridere a Palestrina

L’Olbia torna a sorridere a Palestrina

I bianchi dominano l’incontro in casa dei laziali. Avanti con La Cava, raggiunti sull’1-1, il gol decisivo è del solito Oggiano

3 MINUTI DI LETTURA





PALESTRINA. Al termine di una gara intensa ed elettrizzante, che ha visto l’Olbia tenere il bandolo della matassa per buona parte dell'incontro, senza soffrire le blande iniziative degli arancioverdi locali, i bianchi espugnano con pieno merito l'Antonio Sbardella di Palestrina. La formazione galluresi era reduce dallo "schiaffo" subìto al Bruno Nespoli a opera dell'Aprilia, che aveva preceduto la sfortunata trasferta di Ostia contro la capolista. La vittoria di ieri quindi cancella il momento negativo, ridando linfa vitale alla classifica dell’Olbia.

Contro il Palestrina è assente, tra gli altri, il portiere titolare Sannino, espulso domenica scorso per fallo da ultimo uomo. Oberdan Biagioni non rinnega il suo 4-3-3 schierando Ravot, Peana, Varriucciu e De Cicco in difesa; Capuano, Baroni e Brenci (al suo debutto assoluto con i bianchi) sulla linea mediana e un tridente formato da Oggiano, La Cava e Molino. Cangiano risponde con il suo collaudato 3-5-2, anche se deve fare a meno della coppia centrale di difesa Paolacci-Pralini. Pronti via e subito Olbia in vantaggio: retropassaggio sbagliato di Massimi per il proprio portiere Di Stefano che respinge alla disperata, Oggiano riprende il pallone e serve La Cava, appostato al centro dell'area, che deposita facilmente il pallone alle spalle del portiere arancioverde. Il Palestrina cerca di riannodare le proprie fila e al 14' trova il pareggio: passaggio filtrante e sottomisura di Bosi per Tuninetti che trafigge Saraò, nonostante il disperato tentativo di Peana di salvare sulla linea.

I galluresi, grazie al pressing alto asfissiante di Capuano ed Oggiano, riprendono in mano le redini dell'incontro. Al 17' azione in verticale Barone-La Cava-Oggiano, ma il cross di quest’ultimo è respinto dalla difesa. Poco dopo l’azione in solitaria di Bezziccheri è sventata con sicurezza da Saraò. Mentre alla mezz'ora l’Olbia passa di nuovo in vantaggio: De Cicco crossa dalla sinistra, con La Cava che prolunga per Oggiano che non ha difficoltà a battere a rete. Ancora i bianchi in avanti e due minuti dopo Capuano trova Oggiano, sul cui tiro-cross La cava manca la deviazione definitiva. Oggiano seguita a saltare l'uomo con estrema facilità ed al 33' manca di poco la terza rete. Il primo tempo si chiude con un'azione in velocità ancora dell’Olbia sull’asse La Cava-Capuano-Oggiano: l'esterno salta due volte Ruggiero ma il suo tiro viene deviato in angolo.

La replica dei locali arriva soltanto al 12’ della ripresa con un tiro dalla distanza di Bosi senza pretese. La pressione degli galluresi cala, ma sono sempre loro a tenere in mano le redini dell'incontro. Al 25' La Cava trova Molino ma salva Paz; al 31' il tiro di Delgado è telefonato e non ha esito, mentre la replica dei bianchi è affidata al gran tiro di Ravot al 34', rimpallato. La partita termina con un cross di Ravot al 39' per la testa di Molino che salta Massimi, ma angolo poco il pallone e Di Stefano può intervenire con sicurezza.

Poi è tempo dell’agognato triplice fischio, che certifica la meritata vittoria dell’Olbia. È stato veramente un bell'incontro, forse il migliore dal punto di vista tecnico visto finora allo Sbardella, con l'Olbia che ha meritato di vincere in virtù di un gioco arioso ed un pressing alto ed asfissiante che ha messo in difficoltà il Palestrina.

Maurizio Rossi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative