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Calangianus, la rinascita passa da Murgia

di Pietro Zannoni

Il portiere ha parato al 93’ il rigore che avrebbe inferto un pesante ko: è un segnale di ripresa

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OLBIA. Quella con il La Palma Monte Urpino è stata una gara che ha offerto vari stati d’animo per i giallorossi.

Portarsi sul due a zero, percepire che finalmente la vittoria arrideva e poi, ecco l’ eccesso di confidenza, di presunzione, e dimenticarsi così che la salvezza è l’obbiettivo della stagione e in men che non si dica si regalano agli avversari due palle per subire il 2-2.

Sotto processo queste leggerezze che mal si addicono a chi deve essere consapevole dei propri limiti e si mette a giocare di fino. Ma non è finita. Il Calangianus si è trovato anche sull’orlo del precipizio per un rigore contro inventato dal’arbitro Demontis a cui il Calangianus, lo attestano i precedenti, proprio simpatico non è.

Nicola Murgia, portiere di Priatu, blocca a terra il tiro che poteva essere la sconfitta interna, la prima del nuovo corso di Franco SCano. Un elogio a Murgia perché sugli spalti la rabbia era tanta; se Farris avesse segnato, era il 93’, è immaginabile cosa poteva succedere in campo e fuori del campo.

La parata di Murgia vuole esser considerata la prima pietra di un nuovo corso. E domenica c’è quasi uno spareggio con l’Alghero dell’ex Fraschini. Al Calangianus urgono però dei rinforzi. È già arrivato Diego Pala, olbiese, centrocampista dai piedi buoni, con ancora poco fondo nelle gambe; ma ogni volta che ha preso il pallone, la giocata aveva il pregio di una passaggio intelligente per una manovra davvero efficace. Tutti ne hanno tratto vantaggio. La squadra, è il commento dei tifosi, con la cura Scano si mostra decisa, quadrata, ben messa in campo. Ci si rende conto però che servono un difensore, un altro centrocampista e se proprio vogliamo dirla tutta anche una punta perché Gigi Marras, pur generoso quanto ad impegno, è poco servito, e mai è nella condizione di puntare a rete. Difetto suo, ci si chiede, o limite della manovra in generale?

Franco Scano è chiaro nell’analisi: «Purtroppo due distrazioni difensive ci hanno penalizzato - dichiara il mister dei giallorossi -. Ma alla squadra per l’impegno non ho nulla dire. Tutti hanno fatto del loro meglio. Pagata cara la distrazione nei due gol subiti. Da tre domeniche siamo però imbattuti. Un primo passo è stato recuperare subito un punto sulla quart’ultima che ora è a sei punti. Ci credo davvero nella salvezza. I dirigenti mi hanno assicurato nuovi arrivi e sarà un’altra musica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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