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«La Sardegna in serie A? Manca un progetto»

«La Sardegna in serie A? Manca un progetto»

A tutto volley. Marco Tiddia del Sarroch fa un bilancio sul cammino delle squadre maschili sarde in B

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SASSARI. Una partenza con il freno a mano tirato quella del Sarroch nel campionato di B2 maschile di pallavolo.

Nelle prime quattro giornate infatti la squadra allenata da Fabrizio Sarno, che non nasconde le sue ambizioni, ha infilato due vittorie casalinghe ma altrettante sconfitte esterne, una sola al tie-break.

«Quest’anno la squadra è più giovane – spiega l’esperto alzatore Marco Tiddia – con ragazzi che devono ancora prendere confidenza nella categoria, e oltretutto abbiamo anche avuto qualche problema di formazione. Siamo ancora lontani dal nostro migliore stato di forma, al non più del cinqunta per cento».

L’obiettivo stagionale rimane lottare per i playoff?

«In realtà il primo in assoluto è la crescita dei giovani, poi è certo che fra le prime sei ci vogliamo essere».

La Meridiana Olbia punta alla promozione…

«Sulla carta è forte, ha atleti che hanno fatto anni di B1, ed opposto il nostro ex Romoli, che in B2 è di alto livello. Se si confermano sul campo ce la possono fare».

La vera sorpresa è l’Ariete Vestis Oristano.

«Nelle primi tre giornate ha avuto impegni agevoli, ma sabato ha vinto con una buona squadra, è un buon mix di esperti e giovani che può dire la sua».

Solo Pellico 3P Sassari e NordEst Costruzioni Arzachena riusciranno a raggiungere la salvezza?

«Se Sassari gioca come ha fatto con Olbia sì, anche se non basta vincere solo in casa. Ma anche contro di noi pur perdendo hanno giocato bene. L’Arzachena la affrontiamo sabato, quindi spero che comincino a vincere dalla prossima gara ancora. E’ un gruppo grintoso, con tanti ragazzi che vogliono mettersi in mostra, un problema può essere la panchina corta».

La Sardegna è di nuovo in A in campo femminile con l’Hermaea Olbia, a quando il ritorno maschile?

«La vedo molto dura, ci sono pochi giocatori giovani e sardi, forse i migliori li abbiamo proprio noi, e anche le tre sarde di B1 sono in fondo alla classifica, quindi manca una base, un progetto dal quale partire».

E in quel progetto Marco Tiddia ci vorrebbe essere?

«In quel senso penso di aver già dato, ora sono anche diventato papà. Continuo a giocare perché mi piace e lo faccio con passione, magari mi piacerebbe dare il mio contributo facendo crescere i più giovani».

Fabio Fresu

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