La Nuova Sardegna

Sport

Route du Rhum, Andrea Mura cerca di riprendere il comando

di Sergio Casano
Route du Rhum, Andrea Mura cerca di riprendere il comando

Lo skipper cagliaritano si trova nella scia della francese Caseneuve, che ha un vantaggio di 180 miglia Vento di Sardegna, come altre imbarcazioni, penalizzato dalla scelta di una rotta troppo a Nord

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Dopo essere stato in testa per alcuni giorni, Andrea Mura cerca di riprendersi il comando della sua categoria nella Route du Rhum, la storica regata atlantica in solitario (3.543 miglia) salpata il 2 novembre da Saint Malò, in Bretagna, per far rotta a Point à Pitre, capitale dell’isola caraibica di Guadalupa. Fino a ieri notte, lo skipper cagliaritano si trovava nella scia della francese Anne Caseneuve, che vanta a bordo di Aneo un vantaggio di circa 180 miglia rispetto a “Vento di Sardegna”. Ha un’andatura più veloce il multiscafo transalpino rispetto all’Open Felci 50 di Andrea Mura, che sta navigando ad una media di 8 nodi, quasi la metà in meno rispetto alla momentanea leader della classe Rhum, la categoria a cui partecipa Vento di Sardegna insieme a 18 imbarcazioni che stanno lottando in Atlantico. Non riesce a trovare il vento giusto Andrea Mura, che è rimasto penalizzato rispetto agli avversari dopo aver optato per una rotta forse un po’ troppo a Nord. Così si è introdotto in una “bolla” dove il vento soffia con intensità minore rispetto al resto della flotta.

Insomma, è davvero dura per il navigatore sardo, che continua ad inseguire Anne Caseneuve, la quale può contare su un catamarano che con vento forte sta facendo un po’ la differenza in Oceano. Andrea Mura è a poco meno di 2000 miglia dal traguardo e tutot può ancora succedere, è in grado di recuperare “Le Sarde”, protagonista già di tanti exploit. Una flotta variegata, quella Rhum, che ha perso un’unità, dopo il ritiro di Bob Escoffier, lo skipper 65enne del Sidney 60 Guisnel Grouo. Come previsto, la Route du Rhum si sta rivelando sempre più massacrante e ricca di colpi di scena, a causa soprattutto delle condizioni meteo difficili, che hanno già falcidiato la flotta. A circa nove giorni dalla partenza, infatti, ha perso già una trentina di equipaggi, tanti sono stati finora i ritiri, che hanno caratterizzato le prime giornate della traversata. Gli elicotteri sono dovuti intervenire per portare in salvo il francese François Angoulvant (sul suo Class 40 “Team Sabrosa SR40 MK2”), costretto a lanciare il segnale di soccorso dopo la perdita della chiglia. Dello stesso incidente è rimasto vittima il suo connazionale Marc Lepesqueux (Sensation Class40, che tuttavia è riuscito a rimediare a motore verso Guernesey, isola del canale della Manica. La regata, intanto, ha già il primo vincitore assoluto: è il francese Loick Peyron, sul trimarano Banque Populaire VII, che lunedì scorso ha tagliato il traguardo di Pointe-à-Pitre dopo 7 giorni 15 ore e 8 minuti di navigazione, facendo registrare oltre due ore in meno del record detenuto nel 2006 dal suo conterraneo Lionel Lemonchois.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative