Svolta nel calcio a 5, nasce la serie D a livello regionale
Idea della Figc di Tempio, molte squadre della Gallura Pinna: «Vogliamo crescere, pensiamo al torneo per donne»
TEMPIO. Adesso è ufficiale: è tutto pronto per il primo torneo di serie D regionale di calcio a 5 targato Figc Nord Sardegna. Dopo tanti sacrifici e attese, dovute alla nascita di un campionato "da zero" con tutte le difficoltà del caso e in un territorio che non ha masticato mai troppo calcio a 5, si può partire. Le squadre che vi partecipano sono nove, in rappresentanza della Gallura e del nuorese: Atletico Olbia, Atletico Tula, Budoni calcio, Civitas Tempio. Drillos team (Olbia), Juve Luras, Macomerese calcio, Zb Iron Bridge (Olbia) e Zero x (Arzachena).
«Non è stato facile cominciare - commenta Gian Piero Pinna, responsabile del futsal nel nord Sardegna - qualcuno ci ha attaccato senza comprendere quanto lavoro ci sia stato dietro un nuovo campionato in un territorio nuovo, ma siamo felici di chiudere oltre le più rosee attese, con ben 9 squadre ai nastri di partenza. Ringrazio tutti per la pazienza avuta, vi capisco bene, e ringrazio anche la sezione arbitri di Olbia che ha partecipato a questa impresa». Soddisfatto anche Alberto Carta, responsabile regionale della delegazione calcio a 5: «Un traguardo importante, in un momento di crisi economica, perchè, come programmato da tempo, entriamo ancora di più nel territorio e mettiamo le basi affinchè il calcio a 5 esista anche in nuove zone della Sardegna, e non solo nel cagliaritano dove i numeri sono già importanti. Nove squadre ripagano l’attesa, e il mio primo ringraziamento, oltre alle società che ci stanno dando fiducia, va sicuramente a Pinna per il grandissimo impegno».
Si parte sabato 22 novembre. Le giornate di gara saranno venerdì, sabato e domenica, per andare incontro alle esigenze delle diverse società. Verrà organizzata la Coppa Italia e il successivo interprovinciale. Ma la Delegazione pensa anche a qualche evento come un Futsal Games giovanile. «L’obiettivo – aggiunge Pinna - è quello di crescere e chissà che prima o poi non si riesca pure a organizzare un campionato giovanile e un girone femminile. Sognare non costa nulla».
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