La Nuorese batte l’Olbia all’ultimo respiro
Sagra di emozioni e gol al Nespoli: i bianchi rimontano nel finale due volte ma si devono arrendere a tempo scaduto
OLBIA. Infangati di storia. Inzuppati di follia. Insieme al temporale scoppia anche l’impossibile. Esplode ciò che non ti aspetti, tutto ciò che al massimo puoi sognare solo la notte. Incubi o desideri che siano. Olbia e Nuorese hanno mandato in onda una delle puntate più belle del calcio isolano. Tutti quanti, dal portiere che segna su rinvio fino all’ultimo tifoso seduto in tribuna, sono tornati a casa con una consapevolezza: questo derby è stato spettacolo puro. Poi è ovvio, c’è chi piange e chi se la ride. La Nuorese ha vinto al 95’. L’Olbia, invece, è passata dalle stelle alle stalle, dal possibile gol del vantaggio a una sconfitta più dolorosa di un pugno allo stomaco. Il risultato parla ma non dice tutto. Il derby è infatti finito 4 a 3 per i nuoresi, ma bisognava esserci per capire davvero come è andata. C’è stato per esempio un capitano, Daniele Molino, che ha segnato tre gol. Poi un bomber, Roberto Cappai, che ne ha fatto due. Poi anche un giovane, Michele Fadda, che ha regalato la vittoria a ridosso del fischio finale. E infine la cosa più incredibile in assoluto: un gol di un portiere, Giacomo Nurra, che ha segnato su rinvio con l’aiutino del forte maestrale. Sette gol in tutto, di cui quattro negli ultimi 11 minuti. In più ci sono da aggiungere le proteste bianche per un atterramento in area. Insomma, è vero che il derby tra Olbia e Nuorese si è fatto attendere, ma nessuno si aspettava di certo una battaglia del genere. Una partita comunque sempre corretta e all’insegna di quella vecchia amicizia che lega le due società. Ma andiamo alla cronaca. Oberdan Biagioni, che ieri ha raccolto la seconda sconfitta al Bruno Nespoli, ha schierato Saraò in porta, Varrucciu e Peana centrali, Ravot e De Cicco sulle fasce, mentre a centrocampo Capuano, Barone e Brenci. In attacco il tridente Molino, Oggiano e Mastinu. Guglielmo Bacci ha risposto con Nurra in porta, al posto dell’infortunato Deliperi, Bossa e Boi centrali, Bonu e Frongia sulle fasce. E poi Cadau, Sigismondi, Alessandri e Gianni a centrocampo e in attacco la coppia Cappai-Cocuzza. Olbia e Nuorese partono entrambe bene, ma i bianchi passano in vantaggio al 7’: Brenci firma un passaggio filtrante per Molino che con precisione la butta dentro. La Nuorese però non scompare. E l’Olbia si mangia qualcosina. Si arriva dunque al 41’: tra un rinvio poco preciso e qualche rimpallo di troppo, i bianchi permettono a Cappai di prendere palla e di arrivare al gol dopo uno slalom coi fiocchi. La ripresa comincia con due squadre in perfetta parità, anche per quanto riguarda le occasioni dei primi minuti. Attorno al 10’ scoppia un tremendo temporale e il maestrale soffia con potenza verso la porta difesa da Saraò. Così al 20’ Giacomo Nurra, portiere della Nuorese, firma un calcio di rinvio come tanti. La palla però viaggia velocissima, rimbalza e salta un Saraò al limite dell’area, per poi infilarsi dritta in porta. Sì, un gol del portiere. Ma l’Olbia, incredula, non molla. E così al 39’ trova il pareggio: Khali ruba palla e mette in mezzo per Molino che non sbaglia. Il Nespoli esplode. Però non c’è troppo tempo per festeggiare, perché al 41’ Cappai approfitta di un cross perfetto e segna di testa. La delusione trafigge i cuori olbiesi, ma non per molto. Al 42’, infatti, La Cava colpisce il palo e Daniele Molino, ancora lui, la spinge dentro. È il 3 a 3. È l’apoteosi dello spettacolo. Ma non finisce qui. Al 49’ Molino viene infatti atterrato in area. Per l’arbitro non è rigore. Così la Nuorese riparte e conquista un calcio di punizione dal limite. Batte Fadda. La palla scavalca la barriera, Saraò para ma non trattiene e quasi la spinge dentro. È il 4 a 3. Il gol che trasforma il derby nella più bella vittoria della Nuorese e nella peggior sconfitta per l’Olbia.
Dario Budroni
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