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Il portiere autore di un eurogol: «Così ho segnato da porta a porta»

Il portiere autore di un eurogol: «Così ho segnato da porta a porta»

Giacomo Nurra racconta la sua domenica speciale sul campo dell’Olbia: «Sono felice per me e per la Nuorese, è una squadra che continuerà a stupire»

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NUORO. La notizia del gol messo a segno contro l'Olbia ha trovato spazio nei media nazionali. Per Giacomo Nurra, 19enne portiere della Nuorese, autore di una rete spettacolare quanto utile alla causa, è stata una domenica fuori dalla norma. Nurra entra di diritto nella storia del club verdazzurro e va ad affiancare il collega Simone Pettinari, in gol nel 2005 contro la Colognese in Serie D. «Non si vede spesso un portiere segnare. Il gol ha lasciato di stucco anche me - sottolinea Nurra. Inizialmente non me ne capacitavo. Non ci credo ancora adesso. E' stata una gioia immensa. Il gol ha contribuito alla vittoria della squadra. Al termine di una gara sofferta siamo riusciti a portare a casa i tre punti che ci teniamo stretti perché ci servivano per fare un passo avanti in classifica».

Ci racconta com’è andata? «Volevo servire gli attaccanti. Ho rilanciato al volo dal limite dell'area. Ho colpito bene di collo e con tanta forza. Poi grazie anche al vento il pallone è andato molto più in là delle aspettative e ha sorpreso Saraò. Solo quando ho visto i miei compagni esultare ho capito che la palla era entrata e sono andato subito sotto la curva a festeggiare con i tifosi».

Con questo gol entra negli annali del calcio verdazzurro e il suo nome va ad affiancarsi a quello Pettinari.

«Non ne conoscevo la storia, mi hanno informato i dirigenti a fine gara».

Due presenze da protagonista quest'anno coronate da altrettante vittorie.

«Con l'Olbia ho esordio da titolare. Inizialmente ero teso come era giusto che fosse. Però mi sono accorto che la squadra e lo staff tecnico erano tranquilli e questo mi ha trasmesso serenità».

Due parole sulla sua carriera. A quale portiere si ispira?

«Sono nato a Sassari. Ho iniziato a giocare nella Sacra Famiglia. Poi sono passato alla Torres grazie ad un gemellaggio tra le due società. Qui ho fatto tutta la trafila fino ad arrivare in prima squadra dove ho avuto il piacere di lavorare con Simone Deliperi. L'anno scorso ho giocato nella “Berretti”. Da questa estate sono alla Nuorese. Sono un tifoso dalle Juve. Da sempre il mio idolo è Gianluigi Buffon che nel ruolo ritengo il numero uno. Ma mi piace anche Iker Casillas».

Per la Nuorese due vittorie consecutive in trasferta. Un bottino che vi ripaga delle amarezze patite in gare che meritavate di vincere.

«Due vittorie non facili e che arrivano dopo un periodo in cui siamo stati penalizzati dalla sfortuna. Abbiamo ottenuto tre pareggi consecutivi e forse avremmo meritato di più. Però nel calcio le disattenzioni si pagano. Prima di essere una buona squadra siamo un bel gruppo, affiato. Sono convinto che ci toglieremo delle soddisfazioni».

Giuseppe Sanna

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