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«Un passo avanti in vista dell’Eurolega»

di Andrea Sini
«Un passo avanti in vista dell’Eurolega»

Coach Sacchetti non si strappa i capelli per la vittoria: «Era una partita molto complicata, la risposta del gruppo c’è stata»

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SASSARI. Soddisfatto sì. Però, insomma, senza esagerare. «Ma forse sono io che pretendo troppo». Meo Sacchetti fa la faccia da cercatore di pelo nell’uovo, ma dopo un +28 in campionato , che arriva tra due gare fondamentali di coppa, non c’è davvero molto di cui lamentarsi.

«All’inizio siamo andati un pochino a sprazzi – dice il coach del Banco di Sardegna –. Poi dopo alcuni minuti del secondo tempo abbiamo fatto un break importante e là è finita. Prima ci eravamo fatti recuperare, invece lo strappo successivo è stato decisivo e dal metà del terzo quarto abbiamo gestito senza grossi problemi».

In quella che lo stesso Sacchetti aveva definito “una gara scivolosa”, è arrivata la risposta mentale che ci si attendeva? «Abbiamo avuto ancora qualche passaggio a vuoto, ma volte forse sono io che esagero nelle pretese – sorride il tecnico biancoblù –. Sì, alla fine fine devo dire che la risposta c'è stata a livello di squadra».

Con Pesaro schierata per tanti minuti a zona, la Dinamo ha avuto modo di allenare il tiro da fuori. «Sì, loro si sono messi a zona per non subire troppo sotto canestro. Abbiamo fatto un po' tiro al bersaglio con ben 17 tiri dai 6,75 nel secondo quarto e non molti sono andati dentro. Abbiamo preso quello che ci hanno dato – conferma Sacchetti –, ci siamo adattati e nel secondo tempo ce ne siamo andati».

Dopo la sfida di Eurolega, in cui il quintetto base era stato spremuto, stavolta la Dinamo ha potuto distribuire meglio i minutaggi. E anche gli italiani hanno avuto molto più spazio. «Mi serviva far giocare sotto fatica anche giocatori che in passato non l’avevano fatto. Può servire a migliorare la condizione di tutti, e anche l’abitudine di stare in campo».

Ora si riparte con la Coppa: venerdì arriva a Sassari il Novgorod. «Bisogna ripartire dall’intensità intensità del match con il Kaunas. Dobbiamo difendere in quel modo – conclude il coach sassarese – e cercare di fare un po' più canestro».

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